Per l’affidamento della ristorazione scolastica a Terni si punta tutto su prodotti sani e locali e progetti inclusivi. Lunedì a Palazzo Spada è stato presentato il nuovo bando per l’assegnazione del servizio, che sarà riaffidato a partire dal settembre 2025 fino a luglio 2029.
Bando mense La concessione è del valore di 12,2 milioni di euro (Iva esclusa). E al Comune costerà 5,8 milioni di euro. Il servizio è rivolto ai bambini, gli alunni, gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie e secondaria di primo grado di Terni. Per la concessione massima attenzione ad esigenze sociali, tutela della salute e dell’ambiente. Il Comune infatti ha inteso promuovere la filiera agroalimentare e l’utilizzo di prodotti agro alimentari di qualità, in particolare quelli locali (per sostenere l’economia locale) e a filiera corta, di produzione biologica, tipici, tradizionali e di produzione sociale (sempre in funzione del sostegno del territorio), equosolidali, nonché di quelli a denominazione di origine certificata (Dop e Igp). Il pane di Terni, ad esempio, è tra i prodotti che darà maggiore punteggio.
Prodotti locali e progetti inclusivi Tra i criteri di selezione, come specificato, verranno valutati: «Progetti di inclusione lavorativa, di inserimento lavorativo, di azioni di tutela del lavoro femminile e della maternità, nonché delle azioni a garanzia delle pari opportunità; progetti di cittadinanza d’impresa e per il benessere sociale della comunità ospitante».
