lunedì 25 maggio - Aggiornato alle 00:25

Bandiere a mezz’asta e inno nelle piazze: così l’Umbria ricorda le vittime del coronavirus

Lutto e solidarietà da tutta la regione per i propri morti e verso le comunità che pagano il prezzo più alto

Romizi a Perugia

di Chia.Fa.

Bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio per le vittime del covid 19, che martedì mattina alle 13 in Italia erano oltre 11.500, di cui 37 hanno perso la vita in Umbria (tre provenivano da fuori regione). Anche i sindaci umbri hanno risposto alla chiamata dell’Anci manifestando un segno di vicinanza per i familiari dei morti dell’epidemia e per le comunità più colpite dal coronavirus, a cominciare da quella di Bergamo e dalle valli circostanti. Proprio da lì, infatti, è nata l’iniziativa dell’abbraccio ideale proposto dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, intorno cui si sono stretti anche i sindaci dell’Umbria.

FOTO DAI COMUNI
VIDEO: L’OMAGGIO DI ROMIZI
VIDEO: IL RICORDO DI LATINI

Per le vittime del coronavirus A Perugia e Terni i sindaci Andrea Romizi e Leonardo Latini, indossando la fascia tricolore, hanno osservato un minuto di silenzio davanti al proprio municipio con la bandiera esposta a mezz’asta. Stessa forma di cordoglio da Città di Castello dove accanto al sindaco e presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta c’era il vescovo Domenico Cancian e il maestro Fabio Battistelli che col clarino ha eseguito l’inno nazionale. Da Guardea il cordoglio del sindaco e presidente della Provincia di Terni Giampiero Lattanzi, davanti al municipio con l’assessore Stefania Turreni, al loro fianco le forze dell’ordine, la Croce Rossa e protezione civile. Ad aderire anche il sindaco di Narni e presidente di Anci Umbria, Francesco De Rebotti, ma come lui hanno fatto tanti altri primi cittadini da Stefania Proietti di Assisi, dove sono suonate le campane, fino a Giovanni Ciardo di Alviano, passando per Umberto De Augustinis a Spoleto, la collega Roberta Tardani di Orvieto.

@chilodice

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