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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 17:47

Baby band (altro che baby gang). «Il ritmo della vita a colpi di batteria»

Nella scuola gratuita di Mauro Squarta viene trasmessa ai bambini del Trasimeno la passione per la musica. Se ne parla a Tef Channel

Il modello educativo che i genitori non riescono più a trasmettere ai figli è il tema della puntata di testimonianze dall’Umbria in onda su Tef Channel martedì 17 ore 20.30 sul canale 112 (Sky 831). Giuristi e sociologi affrontano l’argomento raccontando esperienze anche genitoriali. Dice la sociologa Rosa Rinaldi: «Il modello dei valori e del rispetto dei ruoli è completamente saltato, in pratica ora è in atto una contrattazione continua che regolamenta il rapporto genitori -figli, su qualsiasi decisione, anche la più semplice, che parte già in età adolescenziale. Non mi meraviglio più di tanto che accadano episodi di violenza verso i tutor dei giovani – insegnanti o maestri dello sport – perché i genitori non possono ammettere il loro fallimento come educatori e così sfogano le loro tensioni verso figure un tempo intoccabili». «In cinque anni di liceo e prima ancora alle medie non ho mai visto un atto di violenza o un gesto di bullismo, e mai e poi mai avrei immaginato che un genitore potesse alzare le mani verso un insegnante del figlio». Giovanni Patiti artigiano nel settore della moda, che raccoglie consensi grazie ad una attività di marketing sulla rete, non è certo Matusalemme, avendo da poco compiuto 23 anni e non pensa di essere un esempio atipico. Eppure già dice: «Ai miei tempi questa attuale situazione a scuola e nella vita di tutti i giorni non c’era, e sì che sono passati appena cinque anni».

E’ sbagliato generalizzare «La crisi economica e un quadro generale di precarietà che comprende molti settori della società hanno inciso nel determinare i comportamenti delle nuove generazioni – analizza l’avvocato Francesco Falcinelli – però attenzione: evitiamo tutti insieme, scuola, famiglia e società civile di commettere l’errore di generalizzare e contestare tutto e tutti. L’attuale modello riesce ancora a scandire valori e segnalare esempi non solo nel mondo della solidarietà. Vorrei ricordare a tutti che fa più rumore un ramo che cade che una foresta che cresce».

A ritmo di musica Un esempio positivo che emerge nella puntata della trasmissione condotta da Mario Mariano riguarda Mauro Squarta, già istruttore di calcio dilettantistico ed ora che è in pensione dedica tutto il suo tempo libero alla formazione musicale dei ragazzi. «Riesco a trasmettere la mia passione di musicista e posso testimoniare che anche bambini di sei-sette anni sanno fare gruppo, cimentandosi alla batteria con passione e ascolto, una sorta di allenamento non solo musicale ma anche educativo».

Il rispetto degli spazi Ospite della trasmissione anche il magistrato Fernanda Fraioli: «I nostri figli sono come quei sacchetti del supermercato che prendono forma a seconda di come si riempiono, uno dei principi più autentici del metodo educativo Montessori attiene la autonomia che va concessa ai figli. Rispettare i loro spazi è garanzia per sviluppare il rispetto».

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