Un allevamento di galline a terra (Foto archivio)

di F.T.

Un allevamento di Attigliano con 15 mila galline ovaiole è stato messo in ‘quarantena’. La precauzione si è resa necessaria perché nella struttura sarebbero presenti volatili importati da uno dei quattro allevamenti dell’Emilia Romagna dove si sono registrati focolai di influenza aviaria (Ostellato, Portomaggiore e due a Mordano).

Gli esami La situazione al momento viene definita ‘sotto controllo’: dalle analisi effettuate finora, non risulterebbero animali positivi al virus sottotipo H7N7, caratterizzato da un’alta patogenicità e da un periodo di incubazione che può arrivare fino a 20 giorni. In Emilia Romagna il virus, definito dagli esperti come ‘molto virulento per gli animali ma di scarsa trasmissibilità all’uomo’, ha già comportato l’abbattimento di centinaia di migliaia di capi fra galline e tacchini.

Parla il medico Sulla questione abbiamo posto alcune domande al dottor Roberto Giannelli, responsabile del servizio veterinario di sanità animale della nuova Usl Umbria2.

Da chi è stata stabilita la misura della ‘quarantena’ per l’allevamento di Attigliano? «Il sequestro cautelativo con le misure di restrizione sono state disposte dal sindaco del comune di Attigliano, su proposta del servizio veterinario di sanità animale della Usl Umbria2, sede di Terni».

Fino a quando proseguirà? «Avrà termine trascorsi 21 giorni dall’estinzione dell’ultimo focolaio insorto in Emilia Romagna».

In che cosa consiste la misura dal punto di vista operativo? «Il sequestro cautelativo è funzionale all’applicazione di tutta una serie di misure preventive tese a vietare o limitare la movimentazione di persone, animali e cose, da e per l’allevamento, al fine di ridurre al minimo il potenziale rischio di diffusione della malattia infettiva».

Che tipo di analisi vengono fatte sui volatili? «Settimanalmente vengono prelevati campioni di sangue per la ricerca degli anticorpi e vengono effettuati tamponi tracheali per la ricerca del virus, con le modalità disposte dal ministero della salute. Ad oggi tutti i campionamenti hanno dato esito negativo».

Da quale allevamento dell’Emilia provengono le galline che hanno fatto scattare le misure? «L’allevamento presente sul nostro territorio è correlato con il primo focolaio che appartiene allo stesso gruppo commerciale. In realtà gli animali presenti non provengono dall’Emilia Romagna, ma dal Veneto».

Incubazione H7N7 può arrivare a 20 giorni? «L’incubazione varia da tre a cinque giorni, fino a un massimo di circa 21 giorni».

Virus definito ‘virulento’, ma quali rischi per l’uomo? «Gli elevati standard igienico sanitari dei nostri allevamenti e l’applicazione del piano nazionale di sorveglianza dell’influenza aviare, rendono estremamente improbabile la possibilità di diffusione all’uomo del virus in questione».

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