di C.F. e G.O.
«Entro fine mese partirà la manifestazione d’interesse per i lavori dell’ospedale di Norcia e, subito dopo, per quello di Cascia». Lo ha detto la presidente Donatella Tesei nell’ambito della conferenza stampa di lunedì mattina per fare il punto sulla ricostruzione post sisma, specificando che sul fronte della riparazione dei danni alle case e alle aziende «risulta attivata la quasi totalità dei cantieri per la riparazione dei danni lievi». Ma il focus a questo punto è sulla ricostruzione pubblica che, secondo la presidente e il direttore a capo dell’Ufficio speciale, Stefano Nodessi Proietti, «sta trovando ora una grande accelerazione».
Attese le gare per gli ospedali di Norcia e Cascia E, inevitabilmente, gli occhi sono puntati sui cantieri per gli ospedali di Norcia e Cascia particolarmente attesi anche dalle due comunità terremotate. Se entro fine mese sarà avviata la procedura per arrivare all’aggiudicazione degli appalti, con il primo che ha un costo stimato di circa 9,4 milioni, di cui 5,4 già stanziati, mentre per quello di Cascia è prevista una spesa di 9,5 milioni di cui 7,5 già autorizzati. «L’iter della ricostruzione degli edifici pubblici compie con il 2022 un fondamentale salto di qualità» ha detto Nodessi Proietti, secondo cui «entro due anni e mezzo circa riavremo, dove era e come era, l’Abbazia di Sant’Eutizio a Preci». Per quanto riguarda Castelluccio, dove saranno realizzate sotto all’abitato le piastre antisismiche, «sia la ricostruzione pubblica che quella privata, saranno affidati a un unico soggetto attuatore».
Ricostruzione privata Nel report diffuso dalla Regione sulla ricostruzione post sisma emerge che nel 2021 sono state accolte circa 2 mila domande di contributo per la ricostruzione post sisma, di cui 417 per danni gravi, la maggior parte provenienti da Norcia, Cascia e Spoleto. Da Norcia sono arrivate più di 700 domande per la riparazione di danni lievi, di cui 531 accolte, ed è la mole più consistente di pratiche, che cubano 44,1 milioni di euro. Subito dopo Norcia c’è Spoleto, con 649 pratiche per lavori di ricostruzione leggera per un totale di 41,3 milioni di euro, ma qui, stando al report della Regione, le domande accolte sono molto di meno, ovvero 256. Infine, da Cascia sono arrivate poco più di 300 domande sempre per danni lievi, di cui quasi 250 accolte: qui la riparazione per danni lievi costerà 21,7 milioni.
