Il cardinale Vallini

Il Papa ha nominato legato pontificio per le basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli il cardinale Agostino Vallini, già vicario per la diocesi di Roma. A renderlo noto il Vaticano. Il legato è in pratica un inviato del Papa, suo stabile rappresentante presso le Chiese locali, presso le autorità statali o presso istituzioni ecclesiastiche. Vallini, romano di 77 anni, è stato tra le altre cose cardinale vicario del papa per la diocesi di Roma, amministratore apostolico della sede suburbicaria di Ostia, arciprete della papale arcibasilica di San Giovanni in Laterano e gran cancelliere della Pontificia Università Lateranense. «Come faremmo senza san Francesco? Sono un appassionato del santo di Assisi – ha affermato Vallini -. Come vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma ogni giorno avevo davanti a me l’immagine di san Francesco a Roma. Non solo nel mio ministero pastorale la sua figura mi ha accompagnato, ma anche – ed è questo il primo ricordo che affiora nel cuore del neo Legato Pontificio – quando nel 1948, a 8 anni, andai per la prima volta in pellegrinaggio ad Assisi con mia mamma».

I commenti Le famiglie francescane dei Frati Minori Conventuali della Basilica di San Francesco di Assisi e dei Frati Minori della Basilica della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli con i rispettivi custodi, padre Mauro Gambetti e padre Giuseppe Renda, «si rallegrano per la nomina del nuovo Legato pontificio delle basiliche papali. Viviamo questo momento di gioia – affermano i custodi con le parole di san Francesco – ‘obbedienza e riverenza al Signor Papa Innocenzo e ai suoi successori’». Padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, sottolinea: «Questo primo ricordo del cardinale Agostino Vallini fa emergere l’affetto degli italiani verso la figura del santo di Assisi.  dimostra che una Chiesa con al centro Francesco diventa sempre più una Chiesa che ascolta e vive il Vangelo, che è attenta agli ultimi, che è attenta all’uomo. Oggi la prima missione della Chiesa è l’uomo».

Sorrentino Una nomina accolta «con gratitudine dal vescovo di Assisi, Nocera e Gualdo Tadino Domenico Sorrentino: «Il precedente Legato, il compianto cardinale Nicora, con il suo stile sobrio e signorile, ha accompagnato il consolidarsi del nuovo corso. Non ho dubbi che altrettanto farà Agostino Vallini, che porta in questo compito la sua lunga esperienza di pastore zelante, di teologo e di giurista. A lui mi lega una salda amicizia. Conosco la sua saggezza e amabilità. Sono sicuro di trovare in lui un aiuto prezioso per questa Chiesa, che ha dato i natali a San Francesco e rimane profondamente segnata dal suo carisma: una Chiesa che si sta rinnovando nel solco tracciato dal recente Sinodo diocesano, e sta camminando in fraterna armonia, tra tutte le sue componenti, tra le quali spicca quella dei figli di Francesco».

Il motu proprio di Benedetto XVI È lo stesso Sorrentino poi a spiegare le innovazioni arrivate in materia col precedente pontificato di benedetto XVI: «Papa Benedetto XVI, col motu proprio Totius Orbis del 6 novembre 2005 – sottolinea – innovava profondamente lo statuto di queste due Basiliche, riconducendole alla giurisdizione pastorale del vescovo diocesano e, al tempo stesso, dotandole di un cardinale Legato con compiti così definiti: “pur non godendo di giurisdizione, avrà il compito di perpetuare con la sua autorità morale gli stretti vincoli di comunione tra i luoghi sacri alla memoria del Poverello e questa Sede apostolica”». Il motu proprio si è rivelato, in questi dodici anni, una benedizione.

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