di D.B.

Campane a festa ad Assisi come a Roma nel giorno della santificazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Così come nei giorni scorsi, anche domenica nella città serafica sono stati molti i turisti nonostante la pioggia che è cominciata a cadere nella tarda mattinata. «Proprio per rispondere a questo inaspettato afflusso di fedeli – ha spiegato il direttore della sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato -, la Basilica inferiore, che permette l’accesso alla cripta che ospita la tomba di San Francesco, ieri sera è rimasta aperta in via eccezionale  fino alla mezzanotte per la veglia di preghiera». In tanti domenica hanno assistito alle funzioni in basilica, in particolare alla solenne celebrazione di ringraziamento presieduta dal Custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti

Contagiateci «State con noi, contagiateci con la vostra Santità – ha detto Gambetti nel corso dell’omelia -. I Santi, si sa amano stare insieme per contagiarsi a vicenda nell’amore e nella verità. Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono stati tante volte qui in Assisi e in questa occasione vogliamo invocarli: State con noi, contagiateci con la vostra Santità! Anche noi, come voi, abbiamo desiderio di Santità! E vogliamo dirvi la nostra gratitudine. Guardando a voi, giganti in umanità e in Santità di vita, ci sentiamo piccoli».

Uno stretto legame Sia Giovanni XXIII che Giovanni Paolo II hanno legato il loro nome ad Assisi, fatto ricordato da padre Gambetti: «Qui – ha detto -, attraverso San Francesco, percepivano la presenza di Gesù morto e risorto in modo speciale. Giovanni XXIII disse: ‘Qui con San Francesco, qui siamo veramente alle porte del Paradiso’, perché ‘richiamo e pregustamento di Paradiso sulla terra è la dignità e Santità della vita’. E Giovanni Paolo II la prima volta che venne pregò così: ‘Aiutaci, San Francesco d’Assisi, ad avvicinare alla Chiesa e al mondo di oggi il Cristo’. E, come tutti sanno, tornò in diverse occasioni a pregare per la pace, per impetrare il dono per eccellenza del Risorto».

Siate Santi «Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II – ha continuato -, oggi in qualche modo presenti ad Assisi ci ripetono: ‘Coraggio! Abbiate fede in Dio. Date tutto a lui. Siate Santi e portate a tutto il mondo la pace del Risorto!’». Al di là del valore spirituale, in questo periodo di crisi il turismo religioso ha anche un risvolto economicamente molto importante. Secondo una stima della Coldiretti fatta proprio in occasione della canonizzazione, in Italia nel 2014 varrà qualcosa come cinque miliardi di euro. Un valore record grazie anche alla ‘spinta’ dell’attrazione esercitata da Papa Francesco.

Cinque miliardi «I “viaggiatori religiosi” nel mondo – sottolinea la Coldiretti – sono 300-330 milioni l’anno con un fatturato annuo di 18 miliardi di dollari, con un enorme potenziale di crescita per l’Italia se si considera che tra le mete preferite del turismo religioso sparse per il globo ci sono Città del Messico, dove il santuario della madonna di Guadalupe richiama 10 milioni di pellegrini ogni anno fino a Medjugorje, il santuario bosniaco in fortissima ascesa soprattutto tra i credenti italiani e poi, Gerusalemme, Assisi, Lourdes». Come accennato, a dare un impulso decisivo al turismo religioso in Italia nel 2014 è stato, secondo Coldiretti, l’arrivo di Papa Francesco come dimostra il fatto che ben il 4 per cento dei vacanzieri presenti in Italia per i ponti primaverili è spinta dal turismo religioso indirizzato prevalentemente su Roma, Assisi, Padova, o con destinazione i santuari, fra i maggiori d’Europa, quali quelli di Pompei, Loreto, Oropa, San Giovanni Rotondo, Santa Rita Cascia.

Chi è il pellegrino Il pellegrino, che in sei casi su dieci è straniero, non è un turista che spende molto e viaggia principalmente in bassa stagione contribuendo così alla destagionalizzazione delle destinazioni. Inoltre si registra una crescente attenzione a mete secondarie spesso in abbinamento al turismo ecologico e a quello enogastronomico. Da segnalare negli ultimi anni la riscoperta di forme più tradizionali di turismo con un numero crescente di chi percorre a piedi gli itinerari religiosi verso le mete di culto. Il percorso storico di maggior rilievo per molti camminatori d’Europa e di tutto il mondo è il Cammino di Santiago mentre in Italia è il caso della via Francigena del nord, con un percorso di circa mille chilometri a piedi, da Aosta a Roma.

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