di Chiara Fabrizi
Radiografia del ministero della Pubblica amministrazione sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici umbri. Sotto la lente di ingrandimento romana i comuni, le province, la Regione ma anche la sanità. Due i dati rilevati ed elaborati dai tecnici di corso Vittorio e da quelli dell’Istat: le assenze per malattia del settembre 2011 e la variazione percentuale con il settembre 2010.
I Comuni: sanissimi a Cascia, cagionevoli a Corciano Sono 17 i municipi interessati dall’analisi statistica tanto cara al ministro Renato Brunetta che della trasparenza della pubblica amministrazione ha fatto il proprio cavallo di battaglia. Palazzi municipali con più di cinquanta dipendenti che coprono un po’ tutto il territorio umbro: da Umbertide a Narni, da Castiglion del Lago a Orvieto. Ma vediamo. Il primo dato è quello strettamente numerico che interessa il numero di giorni di assenze per malattia pro capite registrate nel settembre 2011. E i più «sani», per così dire, sono i dipendenti del comune di Cascia. Sarà l’aria buona della Valnerina o la protezione della potentissima Santa Rita, fatto sta che nella città guidata dal sindaco Gino Emili i giorni di malattia richiesti dai dipendenti sono davvero pochi, appena 0,10 procapite. Di poco superiori i dati di Narni (0.23 giorni), Marsciano (0.24 giorni), Magione (0.26 giorni), Assisi (0.29 giorni). Un po’ più fragilini i dipendenti di Spello (0.36 giorni), Todi (0.39 giorni), Spoleto (0.42 giorni), Foligno (0.44 giorni), Umbertide (0.47 giorni), Castiglione del Lago (0.50 giorni) e Orvieto (0.52 giorni). A rimanere un po’ più frequentemente a letto con il termometro in bocca e la borsa dell’acqua calda in testa sono invece i dipedenti di Gubbio (0.74 giorni), Gualdo Tadino (0.81 giorni), Bastia (0.97 giorni) e Perugia (1.07 giorni). I più cagionevoli della regione invece sono senza ombra di dubbio i dipendenti del Comune di Corciano. Qui il dato è abbastanza pesante, 1.70 giorni di assenza per malattia procapite, specie se confrontato con quello degli altri 16 comuni.
Province e Regione I dipendenti in forza alle due amministrazioni provinciali dell’Umbria, Perugia e Terni, sono piuttosto in salute. E pure l’organico di palazzo Cesaroni non sembra troppo cagionevole. E anche se i dati non sono paragonabile a quello rilevato per i prosperosi e floridi impiegati casciani, le assenze per malattia procapite registrate nel settembre 2011 nei tre enti sono in linea con la media umbra. A Perugia il personale al servizio del presidente Guasticchi fa registrare uno 0.60 giorni mensili, mentre a Terni la struttura guidata da Feliciano Polli fa poco peggio con un 0.69. I dipendenti della Regione, invece, fanno un po’ meglio dei provinciali di Terni e un po’ peggio di quelli di Perugia facendo rilevare uno 0.64 giorni di malattia pro capite.
Il record Tra i dieci enti che mostrano un aumento, rispetto al settembre 2010, dei giorni di assenza dovuti a malattia il record, anche se è ovvio ricordare come da un anno all’altro i dati possono variare, spetta all’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche con un +86%, seguito dal +72% del Comune di Bastia, dal +60% di Marsciano e giù a scendere fino al +4% della Provincia di Perugia e al +3,2% di quella di Terni.
Sanità Due le Asl, la 2 di Castello e la 4 di Terni, finite nella rosa del ministero di Brunetta e due pure gli ospedali, S. Maria e S. Maria della Misericordia, inseriti nell’analisi. E poi nell’operazione trasparenza del settembre 2011 c’è finito anche l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Umbria e Marche. Anche qui il personale delle cinque strutture non fa registrare fenomeni particolarmente allarmanti. E menomale perché medici e infermieri troppo spesso a letto per febbri, virus e reumatismi non avrebbero certo rincuorato i pazienti che invece possono contare su camici bianchi in buona salute. Alla Asl di Città di Castello i giorni di malattia procapite sono 0.60, a Terni 0.73. Poco diversi i dati degli ospedali al Santa Maria a settembre si sono fatti 0.61 giorni e alla Santa Maria della Misericordia 0.68. Per i veterinari dell’Istituto zooprofilattico invece risultano invece 0.78 giorni procapite di malattia.
Variazione con il settembre 2010 Delle 25 strutture pubbliche finite sotto la lente di ingrandimento del ministero di Corso Vittorio, quindici fanno registrare una diminuzione delle assenze per malattia rispetto al settembre dell’anno precedente, mentre in dieci casi il dato è in aumento. A contrarre maggiormente il dato è stato il comune di Spello che rispetto al 2010 ha ridotto le assenze del 62%. Di segno totalmente opposto invece è la variazione registrata per i veterinari e il personale dell’Istituto zooprofilattico che di acciacchi nell’ultimo anno deve averne avuti non pochi visto che dal ministero rilevano un aumento delle assenze per malattia dell’86%.


Radiografia del ministero della Pubblica amministrazione sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici,ma non e’ solo una malattia umbra ed e’ molto contagiosa stanno studiando un vaccino state tranquilli.
Obbligatorietà di presentarsi OGNI GIORNO in ufficio(Basta parassiti e assenteisti)
Licenziamento per più di tre assenze ingiustificate (Alla stregua di qualsiasi altro dipendente,e visto che l’agricoltura e carente di personale il sabato tutti a zappare la terra cosi magari gli passa la voglia di assentarsi dal lavoro,e capirebbero cosa sia il lavoro.