di Chia.Fa.
Dopo più di due anni arrivano 13 mila bollette dell’acqua nelle zone del sisma. Grande attesa tra i terremotati per le fatture che la Valle Umbra Servizi si prepara a inviare al gran numero di utenze, sia domestiche che produttive, distribuite nei comuni della Valnerina che ricadono nella provincia di Perugia e anche a Spoleto per quei clienti destinatari di un’ordinanza di inagibilità che hanno beneficiato della sospensione. L’operazione serve a Vus per «rendicontare e recuperare il mancato fatturato dalla Cassa servizi energetici e ambientali», la sospensione per 13 mila clienti terremotati è valsa minori entrate per 2,5 milioni l’anno.
Arrivano 13 mila bollette dell’acqua Sulle modalità di pagamento delle bollette dell’acqua in arrivo nel cratere, però, c’è l’accordo tra lo stesso gestore idrico composto dai soci Comuni e le associazioni dei consumatori, Adiconsum e Federconsumatori, principalmente legato alla rateizzazione, ammessa fino a 36 mesi e dilazionabile fino a 48 rate su richiesta e nel caso in cui il conto superi 500 euro. Ai terremotati della Valnerina sarà recapitata la fattura coi soli consumi legati al periodo precedente al sisma, dal primo giugno al 24 agosto 2016, mentre per i terremotati spoletini il conto parte dal primo giugno 2016 ma si allunga fino al 26 ottobre, quando cioè la città è stata inserita nel cratere. Per tutto il periodo successivo e fino al 30 novembre 2018, invece, in fattura non saranno addebitate somme e, tanto Vus quanto le associazioni dei consumatori, ricordano che tutti i pagamenti sono sospesi fino al primo gennaio 2020, che diventa il 31 dicembre 2020 se l’inagibilità è in zona rossa. Nelle zona del sisma arrivano 13 mila bollette.
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