«Anche in Umbria sono in arrivo i picchi di caldo più seri». Lo conferma venerdì mattina a Umbria24 il meteorologo Fabio Pauselli, secondo cui «tra sabato e lunedì (27-29 giugno, ndr) le temperature potranno aumentare di altri 3-4 gradi rispetto a quelle fin qui rilevate».
In particolare, Pauselli sottolinea che «a Terni nelle prossime ore si potranno raggiungere e superare i 40 gradi e forse la stessa cosa potrà accadere in Valle Umbra e nella Media valle del Tevere», vale a dire Foligno, Spoleto, Assisi, Bastia Umbra, Marsciano, Deruta e Todi. Massima cautela nelle ore più calde viene raccomandata ad anziani, soggetti fragili e bambini.
Pauselli di Umbria meteo ha poi spiegato che «dalla serata di lunedì l’alta pressione dovrebbe iniziare a sgonfiarsi un po’, portando aria fresca, o meglio meno calda, da Nord Est». In particolare, il meteorologo prevede «temporali soprattutto pomeridiani tra il 30 giugno, che dovrebbe essere la giornata più instabile, e il primo luglio, quando assisteremo a un cambio di circolazione più decisa con riduzione delle temperature, che potranno scendere progressivamente anche di 5-6 gradi». Pauselli sottolinea, però, che la colonnina di mercurio «resterà comunque sopra media, anche fino a 3 gradi, ma avremo un inizio luglio segnato da un caldo più asciutto, quindi più torrido e meno afoso per le correnti in arrivo da Nord Est».
Dopo il 30 giugno e il primo luglio, comunque, «qualche possibilità di temporali anche nei giorni successivi si potrà avere nei settori occidentali e meridionali dell’Umbria, che risentono di più dell’umidità del Tirreno», sostiene l’esperto di Umbria meteo. In generale, le correnti da Nord-Est dovrebbe aiutare fino alla prima decade di luglio, «ma in ogni caso i modelli per ora continuano a segnalare un’estate calda fino ad agosto».
Infine, Pauselli sottolinea che «il gran caldo di questo fine giugno non dipende da El Niño, lo voglio precisare, il quale dispiegherà i suoi effetti in Europa tra l’autunno e l’inverno, stagioni che per ora hanno una probabilità del 60-70 per cento di rivelarsi più miti rispetto a quelle dello scorso anno».
