Anche Spoleto difende il declassamento dell’Archivio di Stato di Perugia. Già, perché il decreto del Mibac con cui si modifica l’assetto degli istituti dell’Umbria rischia di causare più di un contraccolpo organizzativo anche nella sezione di Spoleto, una delle quattro coinvolte insieme ad Assisi, Gubbio e Foligno.
Declassamento Archivio di Stato E in questo senso il presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili, che insieme al sindaco Fabrizio Cardarelli ha partecipato al sit-in di protesta, è pronto a chiamare a raccolta i territori interessati dal provvedimento con cui si è declassato l’Archivio di stato di Perugia, eliminando il dirigente e accorpando la Soprintendenza archivistica dell’Umbria a quella delle Marche, con la nuova sede individuata ad Ancona.
Panfili trascina le sedi minori «La decisione del Mibac – dice Panfili – richiede un‘azione comune che coinvolga anche le città dove sono presenti le altre sedi, chiaramente mi riferisco ad Assisi, Foligno e Gubbio a cui intendo sottoporre un documento condiviso per cercare di scongiurare un cambiamento che penalizzerebbe non solo le realtà direttamente coinvolte, ma l’intera regione».
