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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:56

Emergenza sanitaria covid: apre il modular hospital a Perugia, pronto quello da campo

Le ambulanze con pazienti covid raggiungeranno la struttura senza passare dal pronto soccorso

L’emergenza ospedaliera si fa sentire e Perugia risponde con il modular hospital. Viene ufficializzata l’apertura giovedì mattina. Si trova nell’area parcheggio donatori dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia. La scelta è determinata «per continuare a garantire il regolare svolgimento dei ricoveri per le altre patologie no Covid. Una scelta già valutata in relazione all’andamento pandemico delle ultime settimane», è quanto riporta una nota dell’ospedale perugino.

IL VIDEO, ALL’INTERNO DEL MODULO

Il piano Si pensa a un avvio per pazienti non gravissimi per poi eventualmente predisporlo all’intensiva, nel caso di utilizzo di quello da campo come reparto covid: «Il modulo, allestito con posti di terapia intensiva e inaugurato lo scorso maggio – ancora la nota -, verrà utilizzato per il ricovero di sei pazienti affetti da Covid-19 che hanno bisogno di un’assistenza ospedaliera ordinaria o subintensiva».

La struttura Uno dei vantaggi dell’utilizzo di questa struttura – rende ancora noto l’ospedale -, dotata di strumentazioni all’avanguardia, è la presenza di un tunnel di collegamento diretto con l’ospedale intramurario per permettere un accesso ai servizi di supporto e al personale impiegato, più agevole. Il Modulo è inoltre caratterizzato da un alto grado di isolamento termico, mentre, grazie alla flessibilità della struttura, potrebbe essere impiegato in futuro per accogliere pazienti con altre patologie.

Libero il pronto soccorso Il nuovo protocollo prevede che «le ambulanze con pazienti Covid positivi accederanno direttamente al Modular Hospital senza passare e sostare per il pronto soccorso, con una netta separazione dei percorsi».

Ospedale da campo Si tiene pronto l’ospedale da campo «allestito con proprie dotazioni all’avanguardia nell’area esterna dedicata, resta a disposizione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia per gestire eventuali incrementi improvvisi di pazienti o qualora, in uno scenario futuro peggiorativo, il modular hospital debba essere utilizzato per le terapie intensive».

Manca il personale Resta il problema di sempre, quello del personale sanitario, falcidiato da contagi e da quarantene, oltre che per i turni faticosi degli operatori presenti, in sostituzione degli assenti. L’ospedale sente il dovere di ringraziarli «per la grande dedizione al proprio lavoro».

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