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martedì 18 maggio - Aggiornato alle 10:07

Aperta la casa per i padri separati, Boccardo e Tesei: «Per aiutarli in un periodo difficile»

Opera segno della Caritas a Montefalco garantisce situazione dignitosa con solidarietà e accoglienza

Boccardo con Tesei e Titta

«Conosciamo tutti le difficoltà che devono affrontare quegli uomini che vivono la situazione generata da un amore finito e si sono allontanati dalla loro casa, dalla famiglia, dai figlioli. E devono affrontare anche una situazione economica e lavorativa particolarmente delicata».

Casa per padri separati Con queste parole l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, ha aperto la casa per padri “Patris corde” di Montefalco «per dare un segno di vicinanza, di attenzione e di cura verso questi uomini, che talvolta vivono un tempo particolarmente duro» ha detto il presule, evidenziando che la nuova opera segno della Caritas «vuole indicare la solidarietà e l’accoglienza, garantire una situazione dignitosa affinché quanti vi abiteranno possano avere un luogo dove incontrare e condividere del tempo con i propri figlioli». Al piano terra ci sono cucina e soggiorno; al primo, tre camere-alloggio con bagno e un salottino comune.

L’impegno dei volontari L’inaugurazione è avvenuta il primo maggio con un momento di preghiera nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo a cui ha partecipato anche don Vito Stramaccia, parroco di Montefalco, don Edoardo Rossi, direttore della Caritas e molti altri parroci del comprensorio, oltre alla presidente di Regione, Donatella Tesei, e il sindaco di Montefalco, Luigi Titta.

Tesei: «Difficoltà padri emergono poco» L’arcivescovo, che è anche presidente della Conferenza episcopale umbra, ha quindi «ringraziato chi ha contribuito a realizzare la casa per padri dalla parrocchia di Montefalco che ha messo a disposizione questo edificio ai volontari che in pochi giorni hanno rifatto nuova la casa, non solo tinteggiando i locali, ma procurando tutto quello che è necessario perché sia confortevole e accogliente, fino a quelli che si prenderanno cura degli spazi, gestendo la casa». Al termine del momento di preghiera in chiesa, c’è stato il taglio del nastro della casa affidato alla presidente Tesei, secondo cui la casa per padri di Montefalco «è molto importante in quanto le difficoltà dei papà separati ci sono e spesso emergono poco».

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