Caprini, Guasticchi e Bacchetta hanno presentato i dati questa mattina

di Barbara Maccari

«Guida sicura», la campagna di prevenzione attuata dalla Provincia di Perugia sulla strada Apecchiese, sta dando i suoi frutti: nel 2012 zero incidenti mortali, solo due con feriti lievi. Come ha spiegato il presidente Marco Vinicio Guasticchi, meno incidenti rappresentano anche un grosso risparmio sociale: «La nostra spending review è investire settemila per l’istallazione dei quattro speed check per risparmiare un milione e mezzo di costi sociali».

Campagna informativa e speed ckeck «Quanto avvenuto – ha sottolineato Guasticchi – è l’esempio di cosa un ente pubblico dovrebbe fare per risparmiare veramente risorse pubbliche». Merito dei controllori di velocità, speed check, ma anche della campagna informativa: «La campagna di sicurezza dell’Apecchiese ha attirato l’attenzione anche dei media nazionali – ha spiegato il presidente – abbiamo così potuto raggiungere tanti utenti della strada, convinti a correre di meno. Alla base di tutto c’è stata la collaborazione tra enti, forze dell’ordine e utenti della strada. Il futuro delle istituzioni è la collaborazione: da soli, divisi, non si va da nessuna parte».

Incidentalità 2003-2012 Dal 2003 ad oggi ci sono stati ben 87 incidenti su questo tratto di strada. Gli anni peggiori sono stati certamente il 2007 e il 2008. Nel 2007 ben 23 incidenti, di cui due mortali, e 20 feriti. Nel 2008 il trend è rimasto lo stesso: 20 incidenti, zero morti, ma 27 feriti. Le cose sono decisamente migliorate negli ultimi anni: nel 2010 un solo incidente con un ferito, nel 2011 sei incidenti con un mortale e nel 2012 due incidenti con feriti lievi. C’è stato quindi un drastico calo dell’incidentalità.

Danno sociale Diminuendo gli incidenti diminuisce contemporaneamente il cosiddetto «danno sociale», ovvero i costi legati all’uso delle ambulanze, dei pronto soccorso, dell’intervento delle forze dell’ordine. Il totale dal 2003 al 2010 è pari a 15,14 milioni di euro. Negli anni peggiori, il 2007 e il 2008, è stato di 4,26 e 1,99 milioni di euro. Nel 2012 con l’introduzione dei quattro speed check e il conseguente calo degli incidenti c’è stato un risparmio di 1,5 milioni di euro.

Speed check in Umbria Per l’assessore Domenico Caprini i risultati di quest’anno completano il ciclo di azioni messe in campo: «Troppi incidenti, troppe vite perse. Non si poteva restare con le mani in mano. C’è stata la collaborazione di tutti, in primis delle forze dell’ordine, che hanno attuato una costante azione di controllo, mirata a fermare chi metteva a repentaglio la vita propria e degli altri. Noi siamo intervenuti con la manutenzione straordinaria, con la stesura di asfalto ruvido che ha permesso maggiore aderenza dei mezzi. Poi con l’installazione dei quattro box per gli autovelox e in accordo con i motociclisti abbiamo alzato il limite di velocità da 50 a 70 chilometri orari, a dimostrazione che gli speed check non erano per far cassa ma per tutelare la salute degli utenti. Tutto ciò mentre il flusso veicolare non è diminuito, segno che c’è stato un uso più intelligente della strada. Abbiamo tracciato la strada. Ora l’idea andrebbe esportata su tutto il territorio. Speriamo di farlo, se troveremo la collaborazione delle amministrazioni comunali».

Costi manutenzione Da 2005 al 2012 la provincia di Perugia ha speso un totale di 704 mila euro per la manutenzione e il miglioramento degli standard di sicurezza dell’Apecchiese: 478mila euro sono stati spesi per la bitumatura di tratti stradali usurati, 45mila euro per la segnaletica, 136mila per le barriere di sicurezza, tra cui il recente guard rail «salvavita» nelle curve più pericolose, e 45 mila per reti paramassi e per la bonifica delle scarpate.

Velocità rilevate Secondo le rilevazioni fatte dal 4 al 10 maggio 2012 la percentuale di veicoli che hanno superato il limite di velocità è stata del 93%, sia nella corsia 1 che nella 2, cioè da Città di Castello verso il confine della provincia e viceversa. Nella corsia 1, in particolare, con limite di velocità fissato a 50 chilometri orari, i veicoli che hanno toccato una velocità superiore ai 110 chilometri orari sono stati 61. Non è andata meglio a quelli della corsia 2, che sono stati 26.

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