La manifestazione

«L’Apecchiese deve essere affidata all’Anas, perché fino a quando non potremo contare sulla Due Mari, rimane l’unico collegamento tra Umbria e Marche e deve essere garantita in efficienza e sicurezza». A chiederlo, durante una manifestazione che si è tenuta sabato mattina lungo la strada al confine tra Umbria e Marche, sono state le amministrazioni di Città di Castello, Apecchio, San Giustino, Piobbico e Acqualagna, le Province di Perugia e di Pesaro e Urbino e le due Regioni. Tutti insieme pronti a sottoscrivere un documento unitario ed a muoversi di conseguenza con il Ministero.

Unica soluzione In un quadro fatto di sempre minori risorse destinate agli enti locali, le amministrazioni non sono in grado di fare una manutenzione continuativa o un progetto di recupero complessivo, e così «l’Anas pare l’unica soluzione definitiva». L’Apecchiese dovrebbe innanzitutto diventare strada di interesse nazionale (richiesta analoga è stata fatta mesi fa anche per la Contessa, altra arteria vitale per i collegamenti tra Umbria e Marche), denominazione preliminare al passaggio tra le competenze dell’Anas. «Fino a quando non potremo contare sulla Due Mari – hanno spiegato gli amministratori -, rimane l’unico collegamento tra Umbria e Marche e deve essere sicura».

Piattaforma unitaria Alla manifestazione c’erano il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, quello di Apecchio Vittorio Nicolucci, quello di San Giustino Paolo Fratini, di Acqualagna Andrea Pierotti e l’assessore regionale uscente ai Trasporti Silvano Rometti: «Ci sono le condizioni – ha detto – siamo pronti ad impegnarci su una piattaforma che garantisca una manutenzione tempestiva delle situazioni critiche dell’Apecchiese e in prospettiva il passaggio delle competenze dalle Regioni allo Stato. Fino al 2011 la Regione aveva 26 milioni di euro di trasferimenti statali che ora non ci sono più e a risentire dei tagli è la rete viaria».

Mobilità efficiente Al momento ci sono solo le risorse per tamponare le emergenze, come i danni causati dal maltempo invernale, ma è ovvio che nel lungo periodo non possono bastare. «Umbria e Marche — hanno ricordato i sindaci – sono due zone di confine fortemente integrate sul piano sociale, sanitario, scolastico ed economico: dobbiamo di garantire a questi cittadini una mobilità efficiente tutto l’anno. Siamo pronti ad impegnarci su una piattaforma che garantisca una manutenzione tempestiva delle situazioni critiche dell’Apecchiese e in prospettiva il passaggio delle competenze dalle Regioni allo Stato».

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