Un protocollo d’intesa che ha come obiettivo quello di promuovere azioni di diffusione del modello cooperativo di produzione e condivisione dell’energia rinnovabile. Quella umbra rappresenta la pima collaborazione di questo tipo, nata con l’obiettivo di adottare approcci innovativi e sostenibili verso la transizione energetica, per stimolare così un’accelerazione sulla diffusione delle fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi nazionali ed europei in materia di clima ed energia.
Le Cer Le comunità energetiche rinnovabili che mettono al centro le comunità locali si basano sul coinvolgimento degli utenti e dei cittadini, consentendo loro di ideare e gestire collettivamente progetti o servizi energetici. Attraverso queste comunità il processo di transizione ecologica si sviluppa dal basso, premiando l’attivismo e l’iniziativa della cittadinanza per soddisfare il bisogno di energia della collettività che adesso si approvvigiona unicamente dalle grandi reti distributive.
Prendere parte Potranno far parte della Comunità i cittadini, le piccole e medie imprese e gli enti locali che si uniranno ciascuno nei propri territori di riferimento. L’iter normativo di definizione delle Cer è ancora in fase di completamento, ma la Corte dei Conti ha registrato il provvedimento sul tema del Ministero dell’ambibente del 7 dicembre. Un ulteriore passo in avanti, si attende ora solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale da parte del Mase del decreto ministeriale. Tra le misure è previsto un contributo a valere sulle risorse Pnrr rivolto ai territori dei Comuni sotto i 5mila abitanti: in Umbria ce ne sono 63 su 92, il 68,48 per cento del totale, che potrebbero rientrare tra i territori beneficiari della misura.
Legacoop Umbria Il protocollo è stato sottoscritto da Michele Toniaccini, presidente di Anci Umbria, e Danilo Valenti, presidente di Legacoop Umbria, lunedì 22 gennaio presso la sala Falcone e Borsellino del palazzo della Provincia di Perugia. «Il cantiere Legacoop Umbria è aperto – ha affermato Danilo Valenti – stiamo sviluppando progetti, azioni e servizi per accompagnare chiunque volesse intraprendere questo percorso cooperativo, tenendo conto delle specificità delle comunità e dei territori. Ad oggi abbiamo avviato quattro progetti di Cer, e negli ultimi 5 anni le nostre cooperative hanno portato avanti degli investimenti di efficientamento energetico con impianti fotovoltaici nel settore agricolo, socio sanitario e di produzione e servizi. Non solo, la cooperativa Ceramiche Noi di Città di Castello sta costruendo il primo impianto ad idrogeno al servizio del proprio processo produttivo. La Regione ha stabilito di finanziare con 10 milioni le comunità energetiche rinnovabili».
Anci Umbria Nel protocollo sia Anci che Legacoop saranno chiamati in prima linea a promuovere lo sviluppo di queste forme di autoconsumo collettivo e dei processi di coinvolgimento dei cittadini, per generare effetti benefici anche attraverso la redistribuzione della ricchezza prodotta, al fine di migliorare la qualità sociale, ambientale ed economica delle comunità. «Abbiamo deciso di sottoscrivere questo protocollo – ha proseguito Michele Toniaccini – perché sia per Anci che per Legacoop c’è la consapevolezza di promuovere modelli virtuosi e non speculativi, ispirati a principi di mutualità con ricadute positive sull’ambiente, sulla collettività e sul territorio, strutturando azioni coordinate ed interventi da realizzare congiuntamente in tema di promozione e di sviluppo. È importante estendere la rete dove c’è l’interesse della collettività e questo protocollo è solo il punto di partenza per coinvolgere altre realtà».
