Restaurato e pronto per tornare ad Ancarano di Norcia, prima di essere esposto al Duomo di Spoleto e poi partire alla volta di Firenze, dove sarà tra i protagonisti della mostra Verrocchio il Maestro di Leonardo al Museo Nazionale del Bargello di Firenze.
Ancarano riabbraccia il Cristo crocifisso Curate le ferite del terremoto del Cristo crocifisso attribuito a Benedetto da Maiano e salvato dai pompieri nella chiesa della Madonna Bianca di Ancarano, resa inagibile dalle scosse di fine ottobre 2016: il recupero del bene culturale fu uno dei primi organizzati durante l’emergenza, proprio per il grande valore dell’opera. A restaurarla sono, poi, stati gli esperti dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze, che hanno terminato il lavoro e riconsegnato alla diocesi di Spoleto-Norcia il Cristo crocifisso, atteso mercoledì 6 marzo nel paese terremotato. Qui alle 12, nella sala dei moduli abitativi, verrà presentato l’intervento cui è stata sottoposta negli ultimi mesi l’opera, con la sorveglianza naturalmente della Soprintendenza dell’Umbria.
Poi sarà esposto a Spoleto e Firenze Ma i fedeli di Ancarano attenderanno con ansia le 17 quando il vescovo e presidente della Conferenza episcopale umbra, Renato Boccardo, insieme al parroco don Luciano Avenati, celebreranno la messa del Mercoledì delle ceneri, mentre nella serata è in programma una veglia dinanzi al Cristo crocifisso restaurato. Il ritorno a casa dell’opera attribuita a Benedetto da Maiano è, però, solo temporaneo, non essendoci spazi agibili in cui collocarlo per restituirlo alla comunità, come sempre ripete il vescovo Boccardo e la soprintendente Marica Mercalli, entrambi consapevoli della devozione che i residenti dei piccoli paesi della Valnerina hanno verso queste opere d’arte. Dal 7 marzo al 6 aprile, infatti, il capolavoro potrà essere ammirato nel Duomo di Spoleto, precisamente all’interno della Cappella delle reliquie dove resterà per circa un mese, prima di rimettersi in viaggio per partecipare a una delle mostre più attese d’Italia, ossia Verrocchio il Maestro di Leonardo al Bargello di Firenze, dove resterà fino al 14 luglio per poi tornare al deposito di Spoleto.
