Anche i viticoltori di Orvieto contrari all’ampliamento della discarica Le Crete. Esprimono «profonda preoccupazione per il futuro del territorio» i produttori del Consorzio tutela vini di Orvieto che bollano come «minaccia per la sopravvivenza della denominazione di origine controllata» l’ipotesi di aumentare i volumi per il conferimento di rifiuti nel sito.
Ampliamento discarica di Orvieto In particolare, in una nota stampa si legge: «Per decenni abbiamo dovuto convivere con la presenza ingombrante della discarica nel cuore della Doc e la decisione di ampliarla costituisce un pericolo troppo grande per le produzioni vinicole sia in termini di immagine che economici, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza della denominazione e al tempo stesso il sano e florido futuro delle attività presenti, gli investimenti fatti negli anni per ottenere vini di qualità, i posti di lavoro creati, il valore delle nostre terre e dei nostri vigneti e il futuro di tanti nuovi giovani imprenditori che si sono avvicinati con passione identitaria alla viticoltura».
Anche i viticoltori contrari E poi: «L’Orvieto è uno dei vini italiani più venduti all’estero e un importante ambasciatore del settore agroalimentare italiano. È impensabile che questa storia, ormai centenaria, venga messa a rischio da scelte poco lungimiranti e contro la volontà dei cittadini del comprensorio». Nei giorni scorsi a esprimere compattamente netta contrarietà all’ipotesi di ampliamento erano stati i venti sindaci del territorio attraverso un documento unitario inviato alla presidente Catiuscia Marini.
