di Francesca Mancosu
Promuovere la viticoltura e l’enologia di qualità dell’Amerino anche al di fuori dei nostri territori, con un occhio alle eccellenze dell’Umbria e dello Stivale. È questo l’obiettivo di Ameliadoc, in programma dal 12 al 15 giugno ad Amelia, con quattro giornate di degustazioni, incontri e percorsi gastronomici.
Valorizzare la Doc Amelia «Da ormai 9 anni – racconta Federico Nicolucci, presidente di Amelia Doc, l’associazione organizzatrice – la nostra ‘missione’ è far conoscere i nostri vini e le cantine che le producono ovunque sia possibile. Renderli popolari come già sono quelli di Orvieto o Montefalco. Senza dimenticare i nostri oli, i formaggi».
Ciliegiolo e Taurasi La manifestazione, però, dà ampio spazio anche ai vini provenienti dal resto dell’Umbria e a cantine ‘ospiti’, sposando le migliori etichette e i loro territori di provenienza. «Avremo un focus su dieci produttori di Ciliegiolo – appena riunitisi in un’associazione per darsi criteri di produzione più precisi e restrittivi – e uno sul Taurasi, vino tipico del comune omonimo, in Campania, che sarà possibile degustare in sei diverse annate», anticipa Nicolucci.
Il programma Si comincia il 12 giugno con ‘Centolitri. Senza esagerare’, degustazione di birre artigianali del territorio abbinate a piatti tipici, per poi proseguire il 13, nei giardini di Palazzo Farrattini con ‘Il Cuciniere, 50 anni di tradizione, 500 di storia’, percorso enogastronomico che rienterpreterà l’antico ricettario del palazzo ritrovato in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della sua costruzione. Il 14 la Sala Boccarini ospiterà la presentazione del volume ‘Storia regionale della vite e del vino in Italia: Umbria’, a cura di Manuel Vaquero Piñeiro, seguita da un aperitivo con le Doc delle Strade del Vino dell’Umbria in collaborazione con il Coordinamento regionale delle Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria e la Strada dei Vini Etrusco Romana.
Degustazioni guidate e banchi d’assaggio Ancora il 14, nella pinacoteca E. Rosa del Museo Archeologico di Amelia, degustazione di vino Taurasi guidata da Giampaolo Gravina, vicecuratore della Guida I Vini d’Italia dell’Espresso,fra sei diverse annate dei più vocati terroir irpini: Colli di Castelfranci, Guastaferro, Perillo, Pietracupa, Tecce, Terredora. Il 15, dalle 10.30 fino a sera inoltrata, nel chiostro di San Francesco sarà possibile assaggiare i vini delle cantine del comprensorio amerino e degustare prodotti tipici del territorio, scoprendo le cantine orvietane che possono fregiarsi della chiocciola Slow food. Lo stesso pomeriggio, ancora nella pinacoteca del museo, appuntamento con ‘Ciliegiolo&Ciliegiolo’, degustazione guidata nuovamente da Gravina.
A tavola con… Il vino, si sa, si degusta meglio se abbinato come si deve. Per questo la manifestazione, per la prima volta, propone il progetto ‘A tavola con Ameliadoc’, nato in collaborazione con i ristoratori amerini. Fino al 15 giugno, tutti gli agriturismi, i ristoranti e le osterie aderenti all’iniziativa offriranno la propria interpretazione dei prodotti tipici del terrtorio.
Social wine A seguire tutti gli eventi in programma, con condivisioni in tempo reale sui vari social media, un team di blogger reclutato lo scorso anno grazie al concorso InUmbria, lanciato da Confindustria. «Non basta che i vignaioli producano dei buoni vini – conclude il presidente di Ameliadoc – ma bisogna farlo sapere anche agli altri».
