Le mura di Amelia, quelle mura ‘ciclopiche’ un cui tratto era stato gravemente lesionato nel 2006, adesso sono al sicuro. La Regione, che ha curato le opere di consolidamento, le ha consegnate definitivamente al Comune «tutte ultimate e collaudate».
Stefano Vinti A dirlo è l’assessore regionale ai lavori pubblici, StefanoVinti, secondo il quale «abbiamo evitato che la cinta muraria di Amelia, una delle eccellenze del patrimonio architettonico e storico dell’Umbria, subisse la sorte di tante altre meraviglie del patrimonio italiano minate da dissesti idrogeologici e incuria, intervenendo per il consolidamento e la riqualificazione, e continueremo a vigilare per scongiurare nel tempo il rischio di altri cedimenti».
I fondi Nell’opera di restauro e consolidamento, «la Regione ha investito circa 4 milioni e 700mila euro – ricorda Vinti – e al Comune, cui abbiamo consegnato tutte le opere di consolidamento, le strutture di copertura e quelle di presidio, abbiamo trasferito anche la gestione della convenzione con l’università di Perugia – dipartimento di ingegneria civile e ambientale – per il proseguimento del monitoraggio e l’approfondimento delle conoscenze tecnico-scientifiche sullo stato della cinta muraria stessa».
La gestione Per la convenzione, la Regione ha poi «concesso al Comune un finanziamento di 30mila euro, oltre ad un contributo di 40mila euro – spiega l’assessore – per la manutenzione periodica delle strutture presenti nell’area dei lavori realizzati lungo il tratto di mura tra la Torre dell’ascensore e la Postierla romana, dell’area della copertura, della puntellatura e dell’area di cantiere e per la realizzazione, in accordo con l’Università, di un pilastrino per il posizionamento della strumentazione per il monitoraggio e altre opere accessorie presso Porta Posterola, nell’area del nuovo parcheggio che il Comune sta costruendo».
