Un tratto delle mura di Amelia

di Re.Te.

Le mura poligonali di Amelia e la necessità di dare nuovo impulso ai lavori di conservazione e valorizzazione, sbarcano in parlamento. Il senatore umbro del Partito democratico, Gianluca Rossi, ha inviato una lettera al ministro per i beni e le attività culturali, Massimo Bray, nella quale chiede il ripristino dei fondi necessari, tagliati dai governi precedenti, per il loro restauro.

La lettera «Chiedo al ministro Bray di venire ad Amelia – spiega Rossi – per toccare con mano lo stato di abbandono di una parte preziosa del patrimonio culturale umbro, le mura poligonali, vittima non dell’incuria da parte delle istituzioni locali, ma del taglio dei fondi ai beni culturali, causa della sospensione del restauro». Per il senatore del Pd «è fondamentale restituire le mura ai cittadini umbri e alla collettività, perché incarnano le nostre radici». 

Le mura Realizzate tra il sesto e il quinto secolo avanti Cristo, le mura, dette anche ‘ciclopiche’ sono, «per la loro maestosità – prosegue Rossi – è un vero e proprio simbolo dell’Umbria, attorno al quale si dipanano leggende e storiografia regionale. Almeno fino agli anni ’90, quando, a seguito del degrado e dell’aggravarsi della situazione con i crolli successivi, le mura sono state rese progressivamente inagibili».

Intervento indispensabile Il senatore democratico conclude afermando che «è necessario ripristinare i fondi che già da tempo avrebbero dovuto essere investiti, come chiesto più volte dalla regione e dal comune di Amelia, per restaurare questa preziosa opera di archeologia nazionale e riconsegnare le mura alla storia che merita e alla vita civile della comunità».