«Il sindaco Laura Pernazza faccia un passo indietro sulla chiusura dell’unico nido comunale con successiva esternalizzazione». Questa la richiesta messa sul tavolo della prima cittadina di Amelia dalla Cgil nell’ambito del confronto con l’amministrazione comunale dove, inutile anche dirlo, il sindacato ha ribadito la netta contrarietà alla soppressione del servizio per l’infanzia. In particolare i rappresentati della sigla non condividono l’impostazione definita dalla giunta che ha previsto l’erogazione di voucher in favore delle famiglie intenzionate a iscrivere i proprio figli al nido. Il contributo coprirà la differenza tra le retta comunale e quella del privato almeno fino al mese di dicembre per undici famiglie «ma non è chiaro – scrive la Fp-Cgil – cosa succederà da gennaio a luglio, così come siamo convinti che i genitori sono stati scoraggiati dalle notizie che ormai da settimane si susseguono intorno al futuro della struttura». Sindacato contrario anche all’ipotesi di procedere all’esternalizzazione del nido a partire dal 2017: «Pur riconoscendo le difficoltà economiche dei Comuni, la scelta di finanziare il privato con soldi pubblici contrasta con le finalità di una amministrazione che dovrebbe invece garantire il mantenimento dei servizi pubblici essenziali, assicurandone qualità, professionalità e competenze finanziate con la fiscalità a carico dei cittadini». Ergo: Chiediamo al sindaco di rivedere le decisioni sul nido, adottando una politica che privilegi investimenti nel settore pubblico a partire proprio dai servizi educativi».

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