mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 22:53

Ambiente e diffusione delle malattie, progetti di studio alla Riserva Unesco del Monte Peglia

L’iniziativa alla fine del primo anno dall’istituzione. Paola: «Possiamo contribuire a studiare le interazioni uomo-natura su evolute basi scientifiche»

Incendio foto archivio

La Riserva mondiale della biosfera Unesco del Monte Peglia, la prima istituita nell’Umbria, intende promuovere attività di ricerca volte ad approfondire l’impatto di sostanze chimiche sia industriali che naturali (ad esempio derivati da incendi) nella determinazione delle cause di possibili malformazioni congenite o patologie nei bambini.

Interazioni allo studio «Il tema della medicina ambientale è di essenziale importanza e la Riserva può contribuire a studiare le interazioni Uomo-Ambiente, su evolute basi scientifiche – dichiara l’avvocato Francesco Paola, presidente della Riserva – ed è con questo spirito positivo e di speranza che intendiamo annunciare alla conclusione del primo anno dalla istituzione della Riserva mondiale della biosfera Unesco dell’Umbria questa iniziativa. Sono chiare inoltre ed hanno ricevuto più conferme scientifiche le interazioni tra il cambiamento dell’ambiente e lo stesso diffondersi delle malattie infettive e lo studio di tali collegamenti diviene parte degli obiettivi del Centro Studi Strategici sulle crisi ed emergenze climatiche che la Riserva mondiale della biosfera Unesco del Monte Peglia intende promuovere con le necessarie cooperazioni istituzionali».

Collaborazione «Questo tipo di approccio concettuale – dichiara il dottor Marco Prestipino della Clinica chirurgica pediatrica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia – è molto importante in prospettiva perché ci aiuta a comprendere le cause dell’elevato numero di patologie nella popolazione pediatrica correlato ad alterazioni pato-genetiche mediate dall’ambiente, la possibile origine delle malformazioni e soprattutto ci consente di creare percorsi mirati sui singoli pazienti e medicina personalizzata. Con la Riserva mondiale della biosfera Unesco dell’Umbria si stanno creando positive sinergie e la Riserva può divenire un importante partner nella co-produzione di tali progetti di salute pubblica e ambientale». Allo studio anche possibili interazioni con i sistemi di Medicina ambientale dell’Alto Adige.

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