Majid Dehghan Shoar, ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran alla Fao, accompagnato da Jalal Goglani e Nader Rezazadeh Kermani, è stato ospite del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Ha partecipato – è scritto in una nota stampa dell’università – a una tavola rotonda che punta a porre le basi per l’avvio di progetti di collaborazione fra il dipartimento e la Repubblica Islamica dell’Iran, con particolare riferimento al settore olivicolo-oleario.

L’appuntamento «L’iniziativa – continua la nota – è stata promossa dal professore Primo Proietti, che ha ringraziato l’ambasciatore per la visita e per l’interesse dichiarato a collaborare con l’ateneo di Perugia. Interesse favorito anche dalle recenti evoluzioni politiche che incrementano le opportunità di cooperazione, a reciproco vantaggio, fra i due Paesi. La professoressa Elena Stanghellini, delegata del rettore per le relazioni internazionali, nel dare il benvenuto all’ambasciatore, ha illustrato le peculiarità e i punti di forza dell’università di Perugia nell’ambito della didattica, della ricerca e delle relazioni internazionali. Il professore Francesco Mannocchi, in qualità di vice direttore del Dsa3, ha presentato le caratteristiche del dipartimento, evidenziando i lusinghieri risultati ottenuti sia nella ricerca che nella didattica, nel contesto delle istituzioni di ricerca internazionali, capaci di consentire ai propri laureati di affrontare con successo le nuove sfide di un contesto lavorativo in continua evoluzione e sempre più globalizzato. I professori Maurizio Servili ed Emidio Albertini e Chiara Luce Moretti e Luca Regni hanno invece esposto le principali linee di ricerca nel settore olivicolo-oleario».

I particolari «L’Ambasciatore Majid Dehghan Shoar – ancora la nota -, dopo aver illustrato le principali problematiche del settore primario in Iran, con particolare rifermento alla filiera olivicola-olearia, ha manifestato particolare interesse per alcune delle tematiche di ricerca esposte, richiedendo alcuni approfondimenti. Ha inoltre proposto l’organizzazione di due iniziative congiunte, così da avviare la collaborazione fra istituzioni di ricerca e mondo produttivo iraniani e Dsa3: un workshop internazionale sullo “spreco di cibo” e una tavola rotonda sulla “sicurezza alimentare”. E’stata ipotizzata inoltre una visita al Dsa3 e all’ateneo perugino di Zhang (Minister of researarch education and extension – Islamic Republic of Iran) e ha invitato ricercatori del Dsa3 in Iran per esaminare i punti di forza e di debolezza del settore olivicolo-oleario e per partecipare a un seminario sulle “buone pratiche agricole in olivicoltura e miglioramento della qualità dell’olio di oliva”. L’ambasciatore ha infine dichiarato il suo interesse per l’elaborazione di progetti di ricerca e sviluppo volti a incrementare le produzioni olivicole in Iran e migliorare la qualità dell’olio, anche nell’ottica di attivare joint venture fra aziende iraniane e italiane.

Gli sviluppi Seconda tappa della visita di Majid Dehghan Shoar è stato il dipartimento di Scienze farmaceutiche, dove ha incontrato una delegazione del network internazionale di ricerche multidisciplinari sul Selenio Sesredcat presieduto dal professore Claudio Santi. Durante l’incontro l’ambasciatore ha presentato alcune problematiche sanitarie relative alla regione del Golestan nella quale sembra siano stati riscontrati elevati livelli di selenio nel suolo: il network metterà a disposizione la propria esperienza multidisciplinare per cercare di dare una risposta alla problematica, per la quale non esiste una precedente letteratura. Al termine dell’incontro l’ambasciatore ha chiesto di poter essere iscritto al network come membro onorario e si è intrattenuto con un gruppo di studenti iraniani del corso di laurea in Farmacia intervenuti per l’occasione.

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