Centro storico Città di Castello foto generica

di Elle Biscarini

Altrocioccolato non si farà. La motivazione sarebbe la mancanza delle tensostrutture che avrebbero dovuto ospitare gli oltre 50 stand della manifestazione, ma organizzatori e Comune si rimpallano le responsabilità. Intanto però l’ideatore della manifestazione di ‘Eurochocolate’ la cui brand identity è stata spesso criticata da chi si sente vicino ad ‘Altrocioccolato’, sulla pagina Twitter di Umbria 24, si lancia a soccorso: ‘Peccato! Siamo disponibili a dare una mano per evitare l’annullamento dell’evento’.

La versione degli organizzatori «Non sappiamo se si tratti di incapacità di programmazione o di volontà politica – dicono gli organizzatori -. Dopo 10 anni di fruttuosa collaborazione tra amministrazione comunale e UmbriaEquoSolidale per la prima volta, esclusa la parentesi Covid, non ci sono le condizioni per poter organizzare la manifestazione». In una nota stampa, l’organizzazione di Altrocioccolato sostiene che «dopo mesi di sollecitazioni, il Comune non è stato in grado di dare risposte riguardo alla presenza o meno delle tensostrutture. L’amministrazione ci ha detto che gli “organizzatori del Tartufo” avevano piani diversi sulla gestione degli spazi espositivi, ma non ci è stato consentito di incontrarli per pianificare insieme eventuali collaborazioni e sinergie. Ora scopriamo dalla conferenza stampa dei giorni scorsi che gli “organizzatori del Tartufo” altri non è che l’amministrazione stessa e che la tensostruttura non ci sarà. È stata quindi tolta per volontà dei nostri amministratori, pur essendo pienamente consapevoli che avrebbero di fatto cancellato una kermesse come Altrocioccolato».

La versione del Comune Il Comune di Città di Castello, tuttavia, respinge le accuse e addossa la responsabilità agli stessi organizzatori. «I referenti della manifestazione – si legge nel comunicato stampa – sono stati sollecitati più volte al confronto e spesso sono stati assenti. La cattiva organizzazione è da addebitare unicamente agli organizzatori, dato che le risorse concordate da questa amministrazione sono state riconosciute ufficialmente». A testimoniarlo, continua la nota, sarebbe il bilancio comunale approvato a maggio 2023. «L’amministrazione comunale – continuano – prende atto ora della impossibilità degli organizzatori a realizzare questa edizione. Siamo a disposizione per il futuro». Un rimbalzo di responsabilità con una sola conseguenza certa: per quest’anno, il cioccolato equo e solidale non sarà protagonista dell’ottobre umbro.

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