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martedì 1 dicembre - Aggiornato alle 18:24

‘Altre regioni si stanno prendendo i nostri giovani medici e infermieri’, la denuncia alla Tesei

«Si dimettono dalle nostre strutture in Umbria  per offerte a tempo indeterminato altrove»

Covid foto archivio

Una lettera denuncia, l’ennesima, indirizzata alla presidente della Regione dell’Umbria Donatella Tesei in cui viene lanciato l’allarme rispetto agli organici in ospedale. A metterla nero su bianco è il sindacato dei sanitari ‘Nursind’, attraverso il suo presidente Marco Erozzardi, che chiede un incontro ai vertici della Regione per provare a trovare una soluzione.

La lettera «Nonostante la stabilizzazione di personale infermieristico – scrive -, dobbiamo purtroppo
registrare criticità nei nosocomi umbri. Si registrano quotidianamente lettere di dimissioni da parte di molti giovani colleghi che vengono chiamati, con contratti a tempo indeterminato, dalle regioni limitrofe, andando a diminuire ulteriormente le già risicate dotazioni organiche, costringendo così il personale restante a pesanti turnazioni con il concreto rischio, ancora una volta, di veder bloccata la possibilità di usufruire dei congedi ordinari». Ritorna, purtroppo nel pieno dell’emergenza della seconda ondata, il tema del concorso bloccato in Asl 2: «Malgrado avessimo chiesto, già nel mese di maggio – ancora Erozzardi -, di espletare il concorso per infermieri entro l’estate, ci domandiamo ora come sarà possibile il reclutamento di nuovo personale e garantire standard di sicurezza e turn over, visto che il concorso indetto in Asl Umbria 2 azienda ospedaliera di Terni è praticamente bloccato per i ricorsi presentati da molti candidati».

Indennità Poi c’è il tema del trattamento economico: «Ci sembra assurdo che in tale contesto si stia continuando a trattare economicamente in modo differente il personale esposto a tale rischio. Si richiede alla Regione un intervento urgente, anche attraverso l’accreditamento dei servizi a quello di malattie infettive, dando disposizioni alle aziende di erogare l’indennità di malattie infettive a partire dal 01/10/2020».

Screening Infine lo screening: «Riteniamo indispensabile, eseguire a tutto il personale sanitario screening a tappeto e tamponi in modo da garantire la sicurezza degli operatori. Non ci possiamo permettere di non identificare personale potenzialmente positivo». Il sindacato attende di essere convocato.

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