Un appello che parte da una zia di un bambino autistico e rilanciato dal Dem Sandro Piccini: «Situazione sconcertante e assurda». L’Sos riguarda i giardini di Piediluco intitolati a Don Mario Baciarelli.
Lettera di una cittadina «Mi chiamo Francesca sono di Piediluco – si legge in un post di Sandro Piccinini che riporta la lettera aperta integrale -. Ho un nipote autistico di otto anni a cui non voglio solo un mondo di bene, gli donerei anche il mio cuore. Pochi giorni fa l’ho portato ai giardini pubblici vicino a casa mia in piazza della Resistenza intitolati a Don Mario Baciarelli. Mio nipote voleva salire a tutti i costi sull’altalena, tutti sappiamo come si comportano i bambini autistici. Bene, no anzi male mi sono trovata di fronte una situazione sconcertante e assurda. Di fatto non esiste più un piccolo parco giochi. L’unica altalena presente con un seggiolino aggiustato da Gelso con una vecchia corda di una serranda non era adatto a mio nipote perché quello è destinato ai ragazzi più piccoli, ma lui è voluto salire a tutti i costi. Con l’aiuto di una persona sono riuscita a farlo salire su quel seggiolino, ho provato una sensazione di tristezza e di rabbia. So che il problema di questi giochi è stato più volte segnalato al sindaco e ai suoi assessori, capisco che sono affaccendati in altre cose più importanti, ma non dare una piccola risposta ad un bambino autistico e a tutti gli altri bambini e bambine è assurdo, ci si dovrebbe solo vergognare un pochino».

(Foto di Sandro Piccinini)
