(Emanuela Rogaia e Irene Verna)

Un appello che parte da una zia di un bambino autistico e rilanciato dal Dem Sandro Piccini: «Situazione sconcertante e assurda». L’Sos riguarda i giardini di Piediluco intitolati a Don Mario Baciarelli.

Lettera di una cittadina «Mi chiamo Francesca sono di Piediluco – si legge in un post di Sandro Piccinini che riporta la lettera aperta integrale -. Ho un nipote autistico di otto anni a cui non voglio solo un mondo di bene, gli donerei anche il mio cuore. Pochi giorni fa l’ho portato ai giardini pubblici vicino a casa mia in piazza della Resistenza intitolati a Don Mario Baciarelli. Mio nipote voleva salire a tutti i costi sull’altalena, tutti sappiamo come si comportano i bambini autistici. Bene, no anzi male mi sono trovata di fronte una situazione sconcertante e assurda. Di fatto non esiste più un piccolo parco giochi. L’unica altalena presente con un seggiolino aggiustato da Gelso con una vecchia corda di una serranda non era adatto a mio nipote perché quello è destinato ai ragazzi più piccoli, ma lui è voluto salire a tutti i costi. Con l’aiuto di una persona sono riuscita a farlo salire su quel seggiolino, ho provato una sensazione di tristezza e di rabbia. So che il problema di questi giochi è stato più volte segnalato al sindaco e ai suoi assessori, capisco che sono affaccendati in altre cose più importanti, ma non dare una piccola risposta ad un bambino autistico e a tutti gli altri bambini e bambine è assurdo, ci si dovrebbe solo vergognare un pochino».

(Foto di Sandro Piccinini)

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.