Un momento dell'incontro

di Daniele Bovi

I sindaci dell’Orvietano e del Trasimeno una candidata ce l’hanno, e non è quella pensata dai consulenti della Regione. In un teatro «Mascagni» stracolmo venerdì pomeriggio a Chiusi il sindaco della cittadina toscana insieme ai colleghi umbri, a pezzi del mondo imprenditoriale e della politica hanno ribadito che il posto giusto per la stazione «Media Etruria» è Chiusi, con il sindaco che ha già individuato l’area, quella dell’ex centro carni di proprietà del Comune. Oltre tre ore per discutere del progetto presentato dagli architetti e dove alla fine il coro di sì è stato preponderante.

Media Etruria La stazione, dato che l’alta velocità passa sul viadotto, sarebbe soprelevata con una serie di ascensori, servizi e parcheggi. Costo massimo, giura Scaramelli, 30 milioni di euro da reperire anche tramite l’aiuto dei privati. Nella nuova Media Etruria dovrebbero fermarsi 12 coppie di treni veloci ogni giorno (oggi per Chiusi ne transitano 120 ogni 24 ore) per un bacino di utenza stimato in 400 mila persone e quattro milioni di turisti. La Provincia di Siena è favorevole, i sindaci della zona idem così come quelli di Orvieto, Fabro, Castiglione del Lago e Città della Pieve che la stazione l’immaginano nell’area tra Chiusi, Ponticelli e Terontola.

L’altra ipotesi Un’area che non coincide con quella che al momento pare l’altra unica alternativa concreta, ovvero il tratto aretino tra Olmo e Rigutino (dove la linea ferroviaria direttissima e quella lenta corrono molto vicine) indicato come la zona ideale dai consulenti della Regione Umbria. Qui, secondo i calcoli, il bacino che si può servire nel giro di 60 minuti sarebbe di 830 mila persone con un investimento previsto più basso rispetto a quello di Chiusi. Il problema è che non è questa la posizione di larga parte del mondo politico umbro. Al di là dei sindaci, all’appuntamento del «Mascagni» è intervenuta anche Alessia Dorillo della segreteria regionale Pd, che considera l’Alta velocità una priorità e prende atto di quella che è la posizione di molti sindaci. La questione quindi, come ha sottolineato anche il consigliere regionale Gianfraco Chiacchieroni, presente insieme al collega Manlio Mariotti, va riportata sul tavolo dell’assessorato regionale.

Tavolo Per capire quali saranno gli orientamenti non occorrerà attendere molto. Un mese fa infatti sono stati nominati i membri del tavolo tecnico che, entro gennaio, dovrà effettuare uno studio di fattibilità indicando le varie opzioni. Nel frattempo il sindaco di Chiusi spinge sull’acceleratore: «Il mio sogno – dice – è portare Siena e le sue terre così come tutto il Centro Italia a vivere nel futuro. E questo treno dell’alta velocità non si può non prendere al volo. Siamo partiti con il piede giusto e vedere circa 400 persone a teatro provenienti sia dalla Toscana che dall’Umbria è la conferma di quanto sia sentita questa tematica e di quanto abbiamo il dovere di continuare su questa strada. Una stazione dell’alta velocità in linea a Chiusi non è una questione di campanile, ma piuttosto di opportunità. La nostra città è baricentrica rispetto a Firenze e Roma, ma anche rispetto a Perugia, Siena, Arezzo, Orvieto e Terni. Una stazione dell’alta velocità sarà anche un vantaggio per i pendolari che potranno raggiungere il proprio posto di lavoro in poco tempo migliorando così la propria qualità della vita».

Twitter @DanieleBovi

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