di C.F.

Sarà il comandante della nave scuola Amerigo Vespucci, il capitano di vascello Nicasia Falica, ad accendere l’albero di Natale più grande del mondo, quello di Gubbio. L’appuntamento è in programma per il 7 dicembre e dà il via agli eventi di fine anno della città dei Ceri. “Gubbio è… Natale”, questo il nome della rassegna, è stata presentata al ministero della Cultura, presente il ministro Alessandro Giuli, oltre naturalmente al sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci e anche il presidente del comitato Albero di Natale più grande del mondo, Simone Pierotti.

Come ogni anno, il gruppo dei volontari realizzerà la sagoma del gigantesco albero di Natale sulle pendici del monte Ingino di Gubbio utilizzando centinaia di corpi illuminanti di vario tipo e colore, che poi con l’accensione comporranno l’albero di Natale che, con una base di 450 metri, si distende per oltre 750 metri con la sua grande stella che arriva alla basilica di Sant’Ubaldo, posta in cima alla montagna.

«Abbiamo scelto, in piena consapevolezza, con entusiasmo e con convinzione, di puntare sull’Italia delle comunità, custodi della nostra identità profonda, veri tesori di storia e di creatività per l’avvenire», ha detto il ministro Giuli, che ha poi continuato: «Abbiamo scelto di puntare su meraviglie come Palazzo Ducale a Gubbio, sulla sua musealizzazione con nuovi percorsi tra giardini e arte contemporanea, e sull’ampliamento della fruizione e dell’accessibilità del Parco archeologico del Teatro romano».

A dire che l’albero di Natale più grande del mondo «non è solo una straordinaria attrazione turistica, ma un simbolo identitario che racconta la nostra comunità» è stato il sindaco di Gubbio, secondo cui «ogni luce che si accende sul monte Ingino è un messaggio di speranza e di pace che da Gubbio raggiunge il mondo intero». Con Fiorucci al ministero della Cultura anche l’assessore Paola Salcerini che ha sottolineato «il ricco programma artistico per il Natale di Gubbio, che avrà il suo fulcro nella mostra “Francesco e Frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro”, un omaggio a San Francesco in occasione dell’ottavo centenario dalla sua morte».

«Grande orgoglio», infine, è stato espresso da Pierotti del comitato organizzatore per l’accensione dell’albero di Natale più grande del mondo per mano del comandante della nave scuola Vespucci «simbolo di eccellenza italiana e di valori condivisi». Pierotti ha poi ricordato che se da 45 anni Gubbio realizza sulle pendici del monte Ingino «un simbolo universale di fraternità e speranza è soprattutto grazie all’impegno gratuito di oltre 70 volontari», sottolineando infine come il comitato organizzatori «continui a investire in sostenibilità, grazie a impianti fotovoltaici e luci che permettono di ridurre i consumi del 50 per cento: un segnale concreto di responsabilità ambientale, in linea con la missione educativa e valoriale della Vespucci».

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