Sviluppare e progettare servizi digitali per permettere anche l’informatizzazione dell’Albo dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti che vengono nominati dai giudici: questa la finalità del protocollo d’intesa tra la Regione Umbria, la Corte d’appello di Perugia, i tribunali di Perugia, Spoleto e Terni, siglato stamani a Perugia nella sede della Giunta regionale di Palazzo Donini.
Agenda digitale Il documento, che rientra tra le iniziative della Regione Umbria nell’ambito dell’Agenda digitale per la programmazione 2014/2020, è stata firmato dalla presidente Catiuscia Marini per la Regione Umbria e dal presidente della Corte d’appello di Perugia, Mario Vincenzo D’Aprile. E’ intervenuto il giudice Silvio Alunno Magrini che ha illustrato le finalità del Protocollo, frutto del lavoro congiunto tra la Corte d’Appello di Perugia e l’Assessorato regionale alle Riforme della Pubblica Amministrazione, all’Innovazione e Agenda Digitale, con l’assessore Antonio Bartolini.
Proficua collaborazione «Con la firma del Protocollo – ha detto la presidente Marini – prosegue la proficua collaborazione con gli Uffici giudiziari della nostra regione, anche con l’obiettivo, è il caso del documento che sigliamo oggi, di favorirne l’attività amministrativa. Ciò è in perfetta sintonia con la programmazione nazionale ed europea e, soprattutto, con la programmazione regionale che promuove l’utilizzo degli strumenti informatici nei rapporti con la pubblica amministrazione da parte dei cittadini e delle imprese, garantendo l’erogazione dei servizi delle Pa in forma telematica. La Regione – ha proseguito la presidente – punta a far evolvere l’infrastruttura tecnologica digitale di tutta la pubblica amministrazione umbra, potenziando anche standard e piattaforme per i servizi infrastrutturali aumentandone, di conseguenza, le opportunità di accesso e utilizzo da parte della comunità».
Tre anni «Nello specifico del Protocollo della durata di tre anni – ha aggiunto la governatrice – si vuole erogare in forma innovativa ed integrata i servizi pubblici della Regione Umbria, della Corte di Appello di Perugia e dei Tribunali umbri verso i cittadini, le imprese e i professionisti, a partire da quelli legati all’albo dei Ctu permettendo così anche ai giudici di avere in tempi rapidi maggiori e più dettagliate informazioni e conoscenze sulle competenze dei consulenti e dei tecnici».
