Un Atr 72 Alitalia

di Dan.Bo.

«Pregiatissimo Cramer Ball, le scrivo con riguardo alle scelte commerciali che la società Alitalia intende attuare negli aeroporti di Pescara e Perugia». Inizia così la lettera di una pagina firmata martedì dal presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso che, insieme a quello dell’Umbria Catiuscia Marini, chiede al neo-amministratore delegato di Alitalia un incontro per evitare il taglio dei voli, come quelli su Perugia e Pescara, che la società giudica minori. Richiesta arrivata nel corso di una giornata, martedì, in cui quel che rimane del cda di Sase, orfano dell’ex presidente Mario Fagotti, ha fatto il punto sulla situazione dopo il doppio colpo assestato da Ryanair e Alitalia che vale qualcosa come 80 mila passeggeri in meno per lo scalo umbro. «Insieme a Catiuscia Marini – scrive D’Alfonso – chiedo la sua disponibilità a incontrarci per valutare un sistema di reciproche convenienze che porti a un aumento dei rispettivi volumi di traffico, con l’obbiettivo di migliorare e rafforzare il servizio del trasporto aereo, attraverso l’operosità di Alitalia nelle nostre infrastrutture aeroportuali».

SASE: TRATTATIVE CON ALITALIA E RYANAIR VANNO AVANTI

La lettera Nella lettera D’Alfonso e Marini mettono sul piatto le ragioni dei rispettivi territori: «Gli aeroporti del Centro Italia – scrivono – sviluppano complessivamente un traffico di circa 40 milioni di passeggeri, concentrato per il 90 per cento sullo scalo di Roma Fiumicino. In questo contesto gli scali di Perugia e Pescara risultano complementari a quelli laziali, potendo ricoprire un ruolo strategico in ragione del sistema infrastrutturale del territorio del Centro Italia, caratterizzato dalla rete dei collegamenti viari e ferroviari sulla direttrice nord-sud e da una debole rete dei collegamenti trasversali est-ovest, dovuta alla presenza della dorsale appenninica, che rendono difficili gli spostamenti tra il versante adriatico e quello tirrenico». I due presidenti aggiungono che in questo contesto «coerentemente con le politiche strategiche europee e nazionali secondo le quali occorre incoraggiare l’attività degli scali minori per decongestionare i grandi scali, la presenza di Alitalia risulta fondamentale al perseguimento di questi risultati».

Mister Ball Tutti temi che verranno discussi quando il 48enne australiano, che ha nelle mani dal 7 marzo scorso la ‘cloche’ di Alitalia, deciderà di incontrare le Regioni. A lui, da oltre 20 anni nel settore ed esperto di ristrutturazioni di compagnie aeree, il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha affidato una missione precisa: portare i conti di Alitalia in territorio positivo a partire dal 2017 dopo che il 2015 si è chiuso con un rosso di 200 milioni di euro. È in questo contesto, in un 2016 che dovrà essere segnato da una netta inversione per quanto riguarda i conti, che si inserisce la nuova rotta di Alitalia per quanto riguarda le rotte considerate minori.

Twitter @DanieleBovi

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