L'aeroporto di Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Portare nuovi voli è essenziale per lo sviluppo del nostro aeroporto». Dopo l’aggancio, così come voluto dal piano di sviluppo del San Francesco, di due hub internazionali (Roma e Monaco di Baviera) in grado di connettere l’Umbria con decine di mete internazionali, alla Sase si lavora per attivare altre rotte. Le mete da raggiungere sono quelle delle quali si è discusso nel corso dei mesi precedenti, come ad esempio Parigi e Amsterdam così come l’est Europa. «Penso – ha detto martedì Mario Fagotti, presidente di Sase, nel corso dell’incontro con il numero uno di Enac Vito Riggio – ad esempio alla Polonia, un bacino importante per quanto riguarda il turismo religioso del quale, ha detto il presidente di Enac, «il San Francesco dovrebbe diventare un punto di riferimento a livello internazionale».

IL PIANO DEI VOLI PER LA STAGIONE ESTIVA

Più voli Non è scontato poi un collegamento in modo stabile con il nord Europa. Nei mesi scorsi si è parlato molto di Oslo e nelle prossime settimane è in programma l’arrivo di oltre trenta voli charter dalla Sandinavia: «Un collegamento – auspica Fagotti – che in futuro potrebbe anche stabilizzarsi». Il numero uno di Sase ha anche annunciato che a breve partirà una «importante campagna di comunicazione che però da sola non basta». Fagotti vorrebbe una migliore e una più efficace promozione di tutto quanto l’Umbria può offrire. «Ci aspettiamo tanti passeggeri – ha concluso – ai quali offriamo, come testimoniano le classifiche, servizi di ottimo livello».

RIGGIO: «SCALO DIVENTI PUNTO DI RIFERIMENTO PER TURISMO RELIGIOSO»

I numeri Quanto al volo Alitalia-Etihad per Roma (sulla rotta opera un turboelica da 60 posti), che in un mese ha garantito circa 1.400 passeggeri, solo due orari su tre sembrano funzionare al meglio. Secondo quanto trapela da Sase infatti a garantire i risultati migliori sono i voli delle 7 del mattino e quello delle 22.40, mentre quello di mezzogiorno fatica a decollare. Un dato positivo invece è quello che riguarda i voli charter (in particolare Helsinki) che hanno visto un movimento complessivo nel mese di aprile, considerando anche Barcellona, pari a 2.300 passeggeri. Complessivamente nei primi quattro mesi del 2015 sono transitati 51.200 passeggeri con un incremento, rispetto al 2014, di circa il 18 per cento (ad aprile il 34 per cento in più). Risultati positivi anche per Londra, Bruxelles, Trapani, Brindisi, Cagliari, Bucarest e Tirana.

Twitter @DanieleBovi

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