Il volo arriva in ritardo e la navetta lascia a piedi tutti i passeggeri. Il disservizio si è verificato venerdì sera e ha riguardato i turisti che provenivano da Vienna, arrivati all’aeroporto di Perugia circa 35 minuti dopo e che per poco non sono riusciti a salire sull’Airlink di Busitalia, che lascia lo scalo internazionale dell’Umbria alle 20.35 e collega con Perugia e Assisi.

Volo in ritardo e la navetta lascia a piedi i passeggeri L’episodio è stato denunciato sui social da una perugina di rientro dalla capitale austriaca. «La navetta se n’è andata ovviamente in orario e tutti noi, turisti italiani e stranieri, ma erano di più i secondi, siamo rimasti a guardarci negli occhi increduli per l’incomprensibile disservizio, visto che il volo proveniente da Vienna e l’ultima tratta in arrivo a Perugia», è il post circolato sui social. In altre parole, con un volo in ritardo, si sarebbe potuto attendere lo sbarco dei viaggiatori, così da evitare ai turisti il disagio di doversi organizzare per una rapida alternativa appena atterrati in Umbria. L’Airlink dall’aeroporto di Perugia verso il capoluogo o verso Assisi è stato introdotto il 25 giugno scorso per sopperire alla carenza di servizi di collegamento coi centri più grandi e vicini allo scalo. Per il momento la sua sperimentazione è stata annunciata fino al 31 ottobre e occorrerà poi capire se per i mesi di bassa stagione turistica verrà confermata la navetta, che ha un ticket di 5 euro per gli adulti e di 2,5 euro per i bimbi da 4 a 12 anni, mentre gli altri non pagano.

Melasecche: «Inaccettabile» Sabato pomeriggio sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche, che ha bollato come «inaccettabile» l’episodio e annunciato che «lunedì richiederò una relazione formale sull’accaduto per capire la dinamica e le ragioni dell’inconvenienti, ma soprattutto per fare in modo che non accada più». L’amministratore regionale, ritenendo che un fatto del genere «non può ripetersi per nessuna regione del mondo» e ricordando che «a farsi carico di quella corsa (aeroporto-Perugia-Assisi, ndr) è unicamente la Regione Umbria», si è poi voluto «scusare con tutti i viaggiatori, italiani e stranieri, non risultandomi che l’abbiano fatto coloro che ne sono responsabili». Nella lunga nota, infine, Melasecche parla anche della nuova gara di trasporto pubblico locale, che è stata particolarmente contestata dai sindacati, evidenziando che «ribadiremo con forza la necessità di un’etica pubblica che salvaguardi sempre il rispetto per l’utente rispetto alla valutazione economica del gestore, sia che quel servizio lo svolga il concessionario vincitore della prossima gara sia, come nel caso in esame, che lo subappalti a qualche piccola società locale. Deve sempre prevalere il buon senso – ha concluso – e, nel dubbio, vanno chiariti preventivamente i casi limite che possano accadere, proprio perché debbono essere preventivamente valutati e risolti».

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