I voli in partenza da Perugia

di Daniele Bovi

Una visita, non di piacere, nei palazzi della Regione per lamentarsi di come vanno le cose all’interno del «San Francesco d’Assisi». È quella fatta martedì dai commercianti che hanno aperto un negozio dentro lo scalo perugino: nonostante i passeggeri in aumento, anche se ora a causa del fallimento della Belleair non c’è il volo per Tirana e solo a marzo riprenderà quello per Bruxelles, a fronte degli investimenti fatti il ritorno economico non c’è o non è sufficiente. «Sono venuti anche da me – spiega a Umbria24 il presidente della Sase Mario Fagotti – chiedendo quali sono le prospettive per l’aeroporto ma al momento non posso dare certezze. Li capisco, hanno investito anche loro». All’orizzonte però non ci sono solo nuvole. La società che gestisce lo scalo ha messo a punto il Piano economico per il prossimo triennio e Fagotti è fiducioso: «Spero – dice – che malgrado tutte le difficoltà contingenti riusciremo ad iniziare il 2014 in linea con il Piano».

Soldi e voli Per portare più passeggeri e quindi anche più potenziali clienti per i negozi, c’è bisogno di attivare nuove rotte e per questo scopo servono soldi. Per aprire una tratta infatti le compagnie aeree, che comunque portano i velivoli solo con la previsione di riempirli, vanno finanziate con una cifra che scende mano a mano che crescono i passeggeri su quella linea. Da qui, non più tardi dell’inizio di ottobre, quello che Fagotti di fronte al Consiglio provinciale di Perugia definì «un appello accorato», rivolto ai soci della Sase: «Ci serve un milione di euro – disse – per aprire nuovi voli e fare l’ultimo balzo. Non credo che pur con tutte le difficoltà del momento non si riesca a trovare questa cifra». E qualcosa, seppur nel bel mezzo della crisi, sembra che su questo fronte si stia muovendo: «Gli stakeholders – si limita a rispondere sul punto il presidente – stanno valutando».

Nuove rotte La situazione è in movimento anche per quanto riguarda le nuove rotte. Detto di Bruxelles, con Ryanair che riprenderà i regolari collegamenti a marzo, in quel mese ripartiranno anche le normali rotazioni stagionali. Entro la fine dell’anno poi la compagnia low cost di Michael O’Leary dovrà definire la sua strategia. E proprio entro quella data è previsto un appuntamento con i vertici dello scalo umbro per arrivare ad attivare altri due o tre nuovi collegamenti. Uno, secondo le indiscrezioni, verso il Sud Italia, e due verso il Nord Europa. La sua proposta l’aeroporto umbro a proposito delle destinazioni l’ha fatta ma ora starà alla società irlandese, che di recente ha varato una politica più ‘amichevole’ nei confronti della clientela, scegliere il da farsi. Proprio martedì inoltre Ryanair ha annunciato sette nuove destinazioni con partenza da Catania, ovvero Bologna, Eindhoven, Madrid, Marsiglia, Roma, Torino e Venezia-Treviso. Da Comiso invece da ora si partirà per Dublino, Francoforte (Hahn), Kaunas e Pisa.

Twitter @DanieleBovi

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