di Dan.Bo.
Dopo le anticipazioni di mercoledì, la conferma: l’aeroporto di Perugia rientra tra i 41 di «interesse nazionale». L’ufficialità è arrivata come previsto giovedì mattina nel corso dell’incontro della ‘cabina di regia’, formata da Enac, ministero dei Trasporti e le cinque Regioni scelte (Umbria, Toscana, Lombardia, Abruzzo e Calabria) che si è tenuto a Roma. Viene così definitivamente scongiurato, a meno che il riordino non passi il vaglio della Conferenza Stato-Regioni, il declassamento dello scalo umbro deciso all’ultimo secondo della scorsa legislatura dall’allora ministro Corrado Passera. Sarà pertanto lo Stato a continuare a farsi carico dei costi per la sua gestione non gli enti locali come nei casi degli aeroporti fuori dalla lista principale. Gli scali di interesse nazionale saranno suddivisi tra ‘principali’ e ‘di servizio’ e sarà questo il cuore del del Piano di riordino che il ministro Maurizio Lupi si è impegnato a presentare entro la fine di settembre. «Si tratta di un grande, importante risultato – scrive in una nota l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti – con cui viene riconosciuto l’impegno della Regione Umbria e delle istituzioni regionali e nazionali che in questi anni hanno investito per il potenziamento dell’aeroporto». Nel corso del pomeriggio il servizio completo.
