Seguici su

L'aeroporto di Perugia (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Dopo le anticipazioni di mercoledì, la conferma: l’aeroporto di Perugia rientra tra i 41 di «interesse nazionale». L’ufficialità è arrivata come previsto giovedì mattina nel corso dell’incontro della ‘cabina di regia’, formata da Enac, ministero dei Trasporti e le cinque Regioni scelte (Umbria, Toscana, Lombardia, Abruzzo e Calabria) che si è tenuto a Roma. Viene così definitivamente scongiurato, a meno che il riordino non passi il vaglio della Conferenza Stato-Regioni, il declassamento dello scalo umbro deciso all’ultimo secondo della scorsa legislatura dall’allora ministro Corrado Passera. Sarà pertanto lo Stato a continuare a farsi carico dei costi per la sua gestione non gli enti locali come nei casi degli aeroporti fuori dalla lista principale. Gli scali di interesse nazionale saranno suddivisi tra ‘principali’ e ‘di servizio’ e sarà questo il cuore del del Piano di riordino che il ministro Maurizio Lupi si è impegnato a presentare entro la fine di settembre. «Si tratta di un grande, importante risultato – scrive in una nota l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti – con cui viene riconosciuto l’impegno della Regione Umbria e delle istituzioni regionali e nazionali che in questi anni hanno investito per il potenziamento dell’aeroporto». Nel corso del pomeriggio il servizio completo. 

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.