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giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 23:08

Addio alla mamma dei record di Cascia: «Per morire ha aspettato di rivedere tutti i 13 figli»

Augusta è morta a 93 anni dopo aver messo al mondo undici maschi per cercare la figlia femmina che venne annunciata in radio

Augusta e Stefano De Angelis coi 13 figli

Addio alla super mamma di Cascia che tra il 1951 e il 1967 ha messo al mondo 13 figli: un record anche all’epoca e perfino nel cuore dell’Appennino come ha voluto ricordare al funerale don Elio, ricostruendo come a Cascia nel Secondo dopoguerra si contassero altre tre famiglie molto numerose, ma tutte si erano fermate a undici figli. Augusta De Angelis è morta il 17 luglio a 93 anni dopo un ictus che l’ha costretta al ricovero nell’ospedale di Assisi, anche se poi il decesso è avvenuto nella sua abitazione di Cascia, due ore dopo che anche l’ultimo figlio è riuscito a raggiungerla.

Addio alla super mamma di Cascia  A raccontare a Umbria24 la storia di Augusta è la nipote Erica, che ricorda come i figli siano stati così tanti, «perché nonno Stefano voleva assolutamente avere una bimba in famiglia, che però non arrivava e così mia nonna ha messo al mondo undici maschi prima di appendere il primo dei due fiocchi rosa». Una nascita che, racconta Erika, «è stata perfino annunciata in radio, tanto che la sorella di nonna, che viveva a Roma, lo ha appreso dal radiogiornale»: era il 1966 e l’anno seguente arrivò anche la seconda e ultima figlia di Augusto e Stefano, venuta al mondo mentre il primogenito convolava a nozze. «Diceva sempre che aveva messo al mondo una squadra di calcio con due riserve» spiega Erika, ricostruendo anche le difficoltà di crescere così tanti figli: «Mio nonno era un carabiniere a cavallo, ma poi lasciò l’Arma e si mise a fare il muratore, mentre mia nonna badava ai figli e si occupava di cucire a maglia fino a tarda notte maglioni, sciarpe e cappelli». Il legame familiare è «stato sempre fortissimo» dice la nipote, che per darne prova ricorda che «due anni fa uno dei miei zii ha voluto raccogliere i ricordi di infanzia di ogni fratello e sorella e stampare un libro in 13 capitoli intitolato Storie d’altri tempi, per non dimenticare quegli anni». E Augusta, che ha ripetuto per una vita intera “i miei figli sono tutti uguali”, ha atteso che anche l’ultimo arrivasse a Cascia per salutarla, dopodiché ha chiuso gli occhi.

Augusta De Angelis

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