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mercoledì 30 settembre - Aggiornato alle 05:43

Addio a Renato Luigetti, padre della fusione tra il Molino di Ellera e quello Altotiberino

Tra i fondatori della cooperazione agricola in Umbria,  ha dato vita alla più grande realtà del settore di Legacoop

Renato Luigetti

Mondo della cooperazione umbra in lutto per la morte, avvenuta sabato, di Renato Luigetti, presidente onorario della Molini popolari riuniti Ellera-Umbertide. I funerali si sono tenuti nel pomeriggio di lunedì a Castiglione del Lago, al cimitero di Panicarola. Luigetti è stato un grande cooperatore, e uno dei fondatori della cooperazione agricola in Umbria; già presidente del Molino popolare di Castiglione del Lago e poi del Molino popolare di Ellera, fu artefice del percorso di fusione del Molino di Ellera con quello Altotiberino, dando vita nel 2001 alla più grande e complessa cooperativa agricola aderente a Legacoop. Anni fa aveva anche ricevuto una laurea honoris causa dall’Università cattolica americana con una motivazione particolare in cui si parlava della sua onestà intellettuale.

Chi era Stimato da tutti i cooperatori per il suo carisma e per aver contribuito personalmente alla crescita e consolidamento del movimento cooperativo secondo i più alti valori cooperativi, fu componente degli organismi direttivi regionali di Legacoop, che lo ricorda con le parole del suo ultimo libro, «Vale ancora la pena. L’unità fa la forza» (pubblicato nel 2002 dalla Tipografia Ellera–Perugia): «Nonostante che oggi sia tanto diverso – scriveva all’epoca – mi sento di affermare con convinzione, che se dovessi ricominciare da capo, come suol dirsi, rifarei tutto ciò che ho fatto, nel bene e anche nel meno bene. Per queste ragioni, cercherò di rimanere uno come i miei vecchi compagni di lotta e di lavoro di allora, per tutta la vita».

Un esempio Luigetti viene ricordato dal mondo imprenditoriale come un esempio, riuscendo a garantire lavoro e futuro a molte famiglie della zona: «Una persona di enorme levatura – dice il sindaco di Corciano Cristian Betti – che ho avuto la fortuna di conoscere ammirandone la grandissima lungimiranza e il carisma. Resterà una figura indimenticabile per ciò che ha rappresentato per il nostro territorio. Sapremo ricordarlo come merita. Ai suoi familiari va il mio più caloroso abbraccio».

Ricci A esprimere cordoglio è anche Dino Ricci, presidente della Molini popolari riuniti e di Legacoop Umbria: «Ho conosciuto Renato negli anni ‘70 – ricorda – quando io ero un giovane impiegato del Molino popolare altotiberino e lui già una figura importante della cooperazione umbra. Negli anni ’50, periodo in cui fondare una cooperativa non era una cosa facile, è stato uno dei dirigenti cooperativi che ha contribuito alla nascita dei Molini cooperativi umbri. Fondatore e presidente del Molino di Castiglione del Lago, dopo alcuni anni diviene dirigente e presidente del Molino Popolare di Ellera, incarico che ha retto per lunghi anni con grandi risultati in termini di crescita della cooperativa, di occupazione e lavoro per le famiglie».

Austero «Nel 2000 – ha proseguito Dino Ricci – di fronte a una crisi di molti dei Molini umbri, dovuta a molteplici ragioni, insieme a me che allora ero presidente del Molino popolare altotiberino di Umbertide, lavorò con impegno per consentire la nascita della Molini popolari riuniti Ellera-Umbertide, di cui poi è divenuto presidente onorario. La storia ha dimostrato la lungimiranza di questa scelta alla quale Renato ha portato un contributo fondamentale». «Ricordo una persona – ha aggiunto con commozione Ricci – austera, che incuteva timore, con un forte carisma, nei suoi interventi che tendevano a trasferire agli altri, soprattutto ai giovani, comportamenti, princìpi, valori dei quali era convinto assertore. È stato un uomo e un dirigente importante del movimento cooperativo umbro: attento ai bisogni dei più deboli, di spiccata moralità e di sani valori etici e morali». Dopo il ricordo l’auspicio. «Troveremo un’occasione come cooperazione umbra insieme alle istituzioni – ha commentato Ricci – per ricordare la figura di Renato Luigetti e ciò che ha rappresentato per l’economia, il mondo agricolo e la cooperazione nella nostra regione».

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