Il cantiere dell'acquedotto

«Il costo dell’opera è di 17 milioni e mezzo di euro e l’incremento sulla tariffa sarà di circa 4 milioni». La società del Servizio idrico integrato conferma quanto dichiarato a Umbria 24 e smentisce quanto affermato dal M5s. Rispetto alla mobilitazione, dal Sii fanno sapere: «Totale rispetto dell’ecosistema e degli habitat naturalistici, il deflusso vitale del fiume Nera non sarà minimamente coinvolto dal prelievo di acqua dalle falde profonde e il processo sarà costantemente monitorato da Arpa, rimaniamo aperti al confronto con chiunque».

Sii L’amministratore delegato Graziano Bernardi e il direttore generale Paolo Rueca: «I 23 milioni indicati dai Cinquestelle non considerano infatti il ribasso d’asta e le somme a disposizione e non considerano neanche le spese sostenute con personale diretto della Sii. Tutto questo pertanto non incide sulla tariffa e l’incremento sarà di circa 4 milioni e non di 8 come sostengono de Luca e Liberati i quali dovrebbero essere più attenti su argomenti così delicati e complessi».

Terni Da via I maggio arriva anche la smentita sugli appalti: «Sono state seguite procedure rigorosamente rispettose della legge e assolutamente trasparenti e chiare; chi parla, come fa il consigliere regionale Liberati, di totale opacità e silenzio se ne assume le responsabilità. Stupisce che un consigliere regionale e uno comunale non approfondiscano argomenti che sono di grande importanza e invece si abbandonino a improvvisazioni e a strumentalizzazioni inopportune e ingiuste su servizi essenziali alla comunità per perseguire probabilmente solo fini politici. A noi interessa garantire un servizio al cittadino sempre più adeguato e di qualità e i Cinquestelle lo sanno benissimo, rimaniamo aperti al confronto con chiunque».

Lavori in corso «Il progetto – ribadiscono dalla Sii – è stato sottoposto approfonditamente alla Valutazione di Impatto Ambientale (Via) nella quale hanno espresso il loro parere favorevole tutti gli enti interessati. Per quanto concerne l’esecuzione dei lavori c’è da sottolineare, fra le altre cose, che essi porteranno all’occupazione di risorse locali e daranno lavoro a ditte del territorio, aspetto non di poco conto se si considera la crisi in atto. I numeri di questo progetto confermano quanto esso sia utile per risolvere alcune problematicità altrimenti non risolvibili e come aumentino il livello di garanzia per i cittadini».

Acquedotto «Lo Scheggino-Pentima avrà un campo di 9 pozzi, un serbatoio di 2mila metri cubi e una rete idrica di circa 25 km rifornita di acqua dalle eccellenti qualità organolettiche. Il progetto – spiegano ancora Bernardi e Rueca – è sottoposto ad una serissima serie di controlli delle falde ed è stato inoltre autorizzato anche dai Comuni interessati. Sul Nera non sono previste incidenze notevoli in quanto i prelievi verranno fatti nelle falde a circa 300 metri di profondità. Si consideri inoltre che il ciclo integrato dell’acqua viene mantenuto stabile mediante la restituzione al fiume, dopo la fase depurativa, di tutto il volume di acqua prelevato».

Il cantiere «I lavori termineranno improrogabilmente entro il 2018, termine fissato per la messa in esercizio dell’impianto. Il progetto rappresenta una delle opere più importanti del Piano ottimale di utilizzo delle risorse idriche della Regione Umbria ed ha l’obiettivo di rifornire di acqua potabile il ternano e parte del narnese-amerino. Terni ne ha bisogno poiché la Conca ternana è soggetta a vulnerabilità delle falde dal punto di vista ambientale, come anche la storia recente ha dimostrato. C’è stato bisogno di un grande sforzo progettuale data l’enorme valenza naturalistica dell’area da Ferentillo a Terni. L’iter autorizzativo si è concluso con l’acquisizione dei titoli abilitativi alla costruzione rilasciati a dicembre 2015 da tutti i soggetti competenti».

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