di M.To.
Due milioni e 900mila euro. Sarà questo l’investimento necessario al completamento della variante di Acquasparta con il collegamento alla strada provinciale Tuderte-Amerina e la realizzazione di una rotatoria fra la stessa provinciale e quella di Camporotondo, nel centro abitato di Casteltodino, dalla quale si svilupperà un percorso ciclopedonale.
Fondi regionali In base al protocollo d’intesa, siglato martedì mattina dalla Regione Umbria, la Provincia di Terni e i Comuni di Acquasparta, Montecastrilli ed Avigliano Umbro, l’intero intervento «potrà trovare copertura fra le risorse regionali che eventualmente si renderanno disponibili dal recupero di somme che la Regione ha destinato in via anticipata ad interventi sulla viabilità statale». La progettazione delle opere sarà redatta a cura della Provincia di Terni, cui fa capo anche l’attuazione dell’intervento.
La Regione «La realizzazione di questa infrastruttura – spiega la presidente Catiuscia Marini – rappresenta un’importante opera pubblica sia sotto il profilo dell’adeguamento, miglioramento e messa in sicurezza della viabilità di questo territorio, sia per la sua valenza da un punto di vista economico». Per l’assessore Silvano Rometti «l’obiettivo condiviso è quello di realizzare una variante che elimini quanto più possibile il traffico pesante che attualmente attraversa i centri abitati. Inoltre, l’opera sarà realizzata considerando anche la futura trasformazione della E45 in autostrada».
La Provincia Per il presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, il protocollo d’intesa «è il frutto della positiva collaborazione tra le diverse istituzioni che ha consentito, in tempi brevi, di definire un percorso che consentirà entro il 2014 di definire il progetto esecutivo per la messa a gara della realizzazione della variante».
I Comuni «Soddisfazione» è espressa dai sindaci – Roberto Romani, di Acquasparta; Giuseppe Chianella, di Avigliano Umbro e Fabio Angelucci, di Montecastrilli – secondo i quali «questa infrastruttura, particolarmente attesa dalle comunità locali da moltissimi anni, permetterà un adeguamento della viabilità e, soprattutto, la messa in sicurezza sia del traffico veicolare, sia di quello pedonale».
E45 Proprio a vantaggio della sicurezza del traffico veicolare e soprattutto ciclopedonale, la Provincia di Terni, di concerto con i tre Comuni interessati, aveva presentato alla Regione un’ipotesi alternativa rispetto alle opere già previste dallo schema di protocollo d’intesa approvato nel 2009. Un intervento, come si rileva nella relazione tecnica della Provincia di terni, «ulteriormente avvalorato dal fatto che il progetto di trasformazione della E45 in autostrada, proprio ad Acquasparta prevede un casello di immissione e pertanto raggiungibile dai mezzi pesanti senza lunghi trasferimenti sulla viabilità attuale».
