Anche in Umbria il Codacons ha deciso di lanciare una azione collettiva gratuita per gli iscritti sulla vicenda dell’arsenico presente nell’acqua destinata a uso potabile. L’associazione, in un comunicato, ricorda che la Commissione Europea ha bocciato la richiesta di deroga ai limiti di legge inoltrata dall’Italia per la concentrazione della sostanza. Oltre 128 i Comuni italiani coinvolti, tre dei quali in Umbria, Orvieto, Castel Giorgio e Castel Viscardo, per un totale di circa 26.500 cittadini. Il Codacons ha deciso quindi di lanciare una azione collettiva gratuita per gli iscritti all’associazione (alla quale possono partecipare anche le amministrazioni comunali interessate) contro lo Stato e la Regione Umbria.

Risarcimento fino a 600 euro Tutti gli abitanti dei tre comuni della Umbria coinvolti – è detto ancora nella nota -, che siano intestatari di una bolletta dell’acqua per un contratto di utenza in corso, possono chiedere il risarcimento dei danni subiti per effetto dell’inadempimento, protrattosi nel tempo, da parte dello Stato e della Regione, degli obblighi assunti per legge e imposti dall’Ue per poter ottenere le deroghe e proroghe richieste. Il risarcimento spettante a ciascuna famiglia – calcola il Codacons – ammonta a 600 euro.

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