Sono in corso i lavori di recupero e riqualificazione funzionale dei tre ponti storici presenti lungo il tracciato dell’antica via Amerina, aTodi: il ‘Ponte di Pesciano’ e il ‘Ponte della Falce’, ascrivibili all’epoca alto medievale, e il ‘Ponte del Diavolo’, la cui costruzione risulta documentata intorno alla metà del XIX secolo. Gli interventi – è scritto in una nota del Comune -, pari ad un investimento complessivo di 400.000 euro, sono finanziati dalla Regione Umbria con risorse del Programma attuativo regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione.

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Il piano degli interventi Sul ‘Ponte della Falce’ sono in via ultimazione i lavori di consolidamento strutturale e restauro conservativo, mentre è imminente l’avvio dei cantieri sia sul ‘Ponte del Diavolo’, dove sono iniziate le prime opere per l’allestimento del cantiere, che sul ‘Ponte di Pesciano’, dove gli interventi inizieranno i primi giorni di agosto.

I particolari L’intervento, elaborato sulla base del progetto predisposto dall’Agenzia forestale regionale dell’Umbria, prevede il restauro conservativo ed il recupero della funzionalità delle strutture dei ponti e si configura come un’opera di risanamento e reintegrazione dell’apparato costruttivo. Oltre a quelli specifici sui manufatti – continua la nota -, gli interventi comprendono anche opere necessarie a garantire la sicurezza in fase di intervento ed opere di sistemazione idraulica degli argini al contorno dei basamenti, a protezione delle murature esposte alla spinta dell’acqua nei momenti di piena. Nel progetto di recupero è coinvolto anche il dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università  di Perugia, che si sta occupando delle prove sperimentali per la caratterizzazione della risposta dinamica del ‘Ponte di Pesciano’.

Scheda I tre ponti si trovano nella porzione di territorio in cui l’antica strada di epoca romana attraversava la valle del torrente Arnata, collegando la città di Todi, all’uscita da Porta Amerina, con Montenero, Pesciano, Sismano, Dunarobba ed Avigliano, in direzione di Amelia. I ponti sono la testimonianza ancora conservata delle opere di ingegneria stradale che si erano rese necessarie per superare il principale corso d’acqua che nella vallata del torrente Arnata interferiva e ostacolava il tracciato della Via Amerina in quel tratto. L’intervento di recupero, finalizzato alla ristrutturazione delle tre architetture pontaie, contribuisce inoltre alla salvaguardia ed alla valorizzazione di un patrimonio ambientale molto ricco e ancora forte di contenuti naturalistici inalterati. Oltre che dal punto di vista ambientale, i tre ponti rappresentano testimonianze interessanti anche sotto l’aspetto infrastrutturale. La loro conservazione è quindi importante sia in termini culturali sia turistici. Non a caso fanno parte della rete sentieristica dei “Circuiti del paesaggio” che attraversa il territorio comunale.

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