Perugia inaugura un progetto di reale cambiamento: scuole aperte oltre l’orario scolastico. Ad annunciarlo attraverso un video è la sindaca Vittoria Ferdinandi che indica l’assessora Costanza Spera come coordinatrice. Si inaugura quindi la fase di sperimentazione, finalizzata a mettere a punto il progetto, affinarlo per renderlo pronto all’allargamento alle scuole primarie e secondarie di primo grado, dell’intero territorio.
All’interno delle scuole e fuori dagli orari scolastici i ragazzi saranno seguiti nello svolgimento di attività compatibili con i piani didattici, che vanno dall’affiancamento agli studi e fino ad attività sportive, artistiche, laboratoriali e ludiche, in collaborazione con realtà del terzo settore protagoniste nei territori.
«A Perugia – scrive Ferdinandi – partiamo con una nuova sperimentazione che mette al centro bambini, ragazzi e famiglie. Con il progetto “Scuole aperte”, vogliamo ampliare le opportunità educative oltre l’orario scolastico, offrendo attività di supporto allo studio, sport, musica, arte e percorsi di socializzazione. Un passo concreto per contrastare la povertà educativa e ridurre le disuguaglianze, rafforzando il legame tra scuola e territorio. Un progetto che si integra con i nuovi gruppi educativi territoriali, coordinati dall’assessora Costanza Spera, con l’obiettivo di sostenere i minori e le famiglie attraverso interventi educativi e sociali sempre più strutturati. Le attività si svolgeranno negli spazi scolastici, in orario extrascolastico: tenere le scuole aperte significa sostenerle come veri poli civici e culturali dei quartieri, offrendo servizi educativi, sicurezza e occasioni di crescita soprattutto dove queste opportunità oggi sono più limitate».
La sindaca aggiunge: «Grazie di cuore all’assessora Francesca Tizi e al consigliere Lorenzo Falistocco che hanno lavorato, insieme agli uffici comunali, per realizzare questa importante sperimentazione. Investire nell’educazione significa investire nel futuro della nostra comunità. Con Scuole aperte vogliamo costruire una Perugia più inclusiva, più vicina alle famiglie e più attenta alle nuove generazioni».
