Un momento della presentazione

Dal 16 al 18 ottobre a Perugia si svolgerà la prima edizione del Festival internazionale per la parità di genere, presentata nei giorni scorsi nel Salone d’onore di Palazzo Donini, con oltre 30 eventi, più di 100 ospiti e la partecipazione di scuole, istituzioni, associazioni e nomi del dibattito pubblico nazionale e internazionale. Il Festival si propone come spazio di confronto aperto e multidisciplinare per discutere la parità di genere, non solo denunciando le disuguaglianze ma valorizzando le buone pratiche già attive in Italia e all’estero. L’iniziativa nasce da un’idea della docente Giuseppina Bonerba, con Rita Zampolini e Pia Fanciulli, e si svolge con il patrocinio di Regione, Comune di Perugia, Camera di Commercio dell’Umbria e altri enti locali e internazionali.

I temi L’obiettivo è quello di promuovere un approccio concreto e costruttivo alla questione di genere, attraverso una programmazione che intreccia formazione, cultura, partecipazione e innovazione. Il programma tocca tre direttrici principali – lavoro, contrasto alle discriminazioni e cultura – con temi che vanno dall’intelligenza artificiale alle nuove maschilità, dall’equilibrio nei linguaggi ai diritti nella vita quotidiana. Tra gli ospiti attesi la giornalista Rula Jebreal, il sociologo Stefano Ciccone e Gino Cecchettin, che interverrà in collegamento il 16 ottobre.

Tante sedi Il Festival si articolerà in più sedi nel centro storico di Perugia, tra cui il Teatro del Pavone, Palazzo Cesaroni, il Centro servizi camerali Galeazzo Alessi e la Loggia dei Lanari, dove sarà allestita la mostra «Le madri costituenti». La rassegna si aprirà simbolicamente con un’anteprima già iniziata il 30 settembre nelle biblioteche cittadine e includerà incontri, spettacoli, proiezioni e laboratori, con un’attenzione particolare al pubblico delle scuole e al coinvolgimento delle imprese locali.

L’informazione Grande rilievo sarà dato al ruolo dell’informazione e dei media nel promuovere una società più equa. In questo contesto si inserisce il sostegno della Rai e del progetto europeo «No Women No Panel», che prevede un equilibrio di genere nei dibattiti pubblici. Il tema della pace sarà centrale nella giornata di chiusura, con un’intervista a Rula Jebreal sul conflitto in Gaza e un panel dedicato al legame tra violenza maschile e guerra.

Partecipazione Come spiegato nel corso della presentazione, il Festival si distingue per un’impostazione partecipativa, intersezionale e orientata al cambiamento reale. A sostegno dell’iniziativa anche numerose realtà economiche umbre, chiamate a un confronto diretto sulle politiche di inclusione nelle aziende. Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Il programma completo è disponibile sul sito www.genderequalityfestival.org.

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