di Ma. Gi. Pen.
A Orvieto arrivano le riprese del film “Nessun dolore”, con protagonista Alessandro Borghi e la regia di Gianni Amelio. Il set sarà in città da mercoledì 8 aprile a sabato 11 aprile.
Le riprese inizialmente erano in programma nel periodo compreso tra il 30 marzo e il 2 aprile 2026, ma, come si legge nell’ordinanza del Comune di Orvieto, non sono più state effettuate a causa delle cattive condizioni meteo e sono state riprogrammate. La produzione intende istituire un campo base per i mezzi della produzione in piazza D’Armi e in piazza Ranieri; il dirigente dell’Ente ha quindi emesso un’ordinanza con provvedimenti per regolare la sosta nelle zone interessate. I provvedimenti: dalle 10 di giovedì 9 aprile 2026 fino al termine delle riprese, è fatto divieto assoluto di sosta con rimozione dei veicoli su 3 stalli di sosta a strisce blu in Piazza Ranieri; dalle 15 di giovedì 9 aprile 2026 fino al termine delle riprese è fatto divieto assoluto di sosta con rimozione dei veicoli su 50 stalli di sosta a strisce blu in Piazza D’Armi.
Nei giorni scorsi poi il Comune, con apposita delibera di giunta, aveva dato l’ok allo schema di convenzione con Kavac Film concedendo anche il patrocinio al film dal titolo provvisorio, si legge nella delibera, “Nessun dolore”.
Nella città della Rupe in questi giorni ci sarà anche il protagonista del film, il noto attore italiano Alessandro Borghi. Nel cast della pellicola prodotta da Kavac Film e Be Water con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution anche Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Oltre agli attori circa quaranta le persone della troupe che saranno coinvolte e soggiorneranno a Orvieto nei quattro giorni di riprese.
«Davide, un uomo sui trentacinque anni che gestisce un chiosco di libri usati nel centro di Roma, vede la sua vita sconvolta da una serie di eventi inaspettati. Di animo gentile, quasi francescano, si ritrova coinvolto nella vicenda di un bambino straniero che gli viene “offerto” da un uomo misterioso. Quando il bambino subisce un grave incidente stradale, Davide è preso da un forte senso di colpa e inizia una ricerca ossessiva per scoprire il destino del piccolo, finendo per attraversare gli anfratti più oscuri dell’emarginazione. La sua vita si intreccia con quella di Aminah, una ragazza fragile venuta dal Maghreb, e della sua famiglia, che si insedia progressivamente nella sua casa, trasformandola in un rifugio per altre persone in difficoltà. Questo avvenimento porterà Davide a mettere alla prova il suo idealismo, a capire il giusto valore delle cose. Elsa, la donna a cui Davide è legato da un amore forse impossibile, lo aiuterà a ritrovare se stesso».
