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venerdì 17 settembre - Aggiornato alle 21:29

A Orvieto muratori acrobati al lavoro sul tetto del duomo, visite dai Musei Vaticani

Tre operai di Edilizia acrobatica in azione per due mesi e mezzo e presto interventi anche sulle opere d’arte

Impermeabilizzazione parziale della copertura, sigillatura dei canali di gronda e ispezione dei discendenti in uno dei monumenti più affascinanti del Paese: il duomo di Orvieto. E tutto senza impalcature. Nei prossimi due mesi e mezzo al lavoro una squadra composta da tre operai specializzati di Edilizia acrobatica che Umbria24 ha conosciuto a Terni di recente.

Il duomo di Orvieto Esempio tra i più noti al mondo dello stile gotico, che mantiene ancora il ricordo della traccia di romanico del suo primo progettista (Arnolfo di Cambio) ogni anno il duomo di Orvieto è meta di migliaia di turisti che giungono nella cittadina umbra per ammirarne la magnifica grandiosità. Turisti che, proprio grazie alla tecnica di intervento adottata da EdiliziAcrobatica, potranno continuare a godere della bellezza del Duomo senza il disagio provocato da impalcature e ponteggi. Gli operai impegnati nelle opere, lavoreranno infatti usando tecnologia della doppia fune di sicurezza che, unica nel suo genere, consente di operare in altezza senza la necessità di supporti esterni come, appunto ponteggi o impalcature.

Gli acrobati «Siamo davvero fieri e orgogliosi di poter contribuire con il nostro lavoro alla tutela del patrimonio artistico del nostro Paese – ha dichiarato Riccardo Iovino ceo & Founder di EdiliziAcrobatica S.p.A. -. La missione etica che abbiamo, infatti, è restituire bellezza all’Italia, lavorando in velocità e assoluta sicurezza su case, palazzi e monumenti storici. Lo abbiamo fatto in passato, intervenendo ai Fori Imperiali, su Ponte Vecchio a Firenze e nel Duomo di Siena, e oggi, con il cantiere del Duomo di Orvieto proviamo ancora una volta quell’emozione che solo la storia dell’ingegno italiano sa regalare».

La manutenzione «I lavori di manutenzione della copertura del Duomo che sono iniziati in questi giorni – spiega il presidente dell’Opera del Duomo di Orvieto, Andrea Taddei – avviano, di fatto, un programma di interventi di recupero e valorizzazione che riguarderà sia le opere murarie della Cattedrale, sia le opere d’arte custodite al suo interno e all’interno del Museo dell’Opera del Duomo. Nelle scorse settimane, sia durante la presenza della Fabbriceria Orvietana alla Conferenza Europea delle Cattedrali che si è tenuta nell’isola di Malta, sia durante la visita della direttrice e della delegazione tecnica dei Musei Vaticani, è stato approfondito notevolmente il tema del recupero e della valorizzazione del Duomo di Orvieto e di tutto il contesto artistico-religioso. È in questo ambito che l’Opera del Duomo ha inteso investire le risorse maggiori, nell’intenzione non solo di preservare la Cattedrale e le opere d’arte dal naturale trascorrere del tempo, ma soprattutto di conservarle nel loro più alto valore culturale e religioso. Pertanto anche il progetto di interventi presentato da EdiliziAcrobatica segue questo percorso, senza interagire in modo evidente con la bellezza del Duomo che in questo periodo d’estate è tornato ad accogliere molti fedeli e visitatori. Nelle prossime settimane prenderanno il via altri interventi che riguarderanno anche alcune opere d’arte di inestimabile pregio».

 

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