Prende vita nella Zona sociale 4, precisamente a Marsciano, un’iniziativa che promuove percorsi di autonomia abitativa e lavorativa per persone con disabilità: si chiama Cohousing. «Una palestra di vita per imparare a diventare più autonomi nella gestione della casa e del tempo prima di, eventualmente, andare ad abitare da soli o lontano dalla famiglia» afferma Elisa Calzuola, presidente della cooperativa Nuova Dimensione a Umbria24. Un nuovo modo di abitare, quindi, in cui ciascuno può esprimere le proprie potenzialità, sviluppare autonomie, condividere esperienze e costruire il proprio progetto di vita.
Progetto Il progetto, per il momento “pilota”, ha una durata fino al 30 agosto. È attivo dal venerdì al lunedì, con possibilità di pernottamento, e ospita 12 persone con disabilità diverse ad alto funzionamento, sia ragazzi che ragazze, con un’età compresa tra i 25 e i 30 anni. Le due unità abitative – inaugurate lo scorso sabato – si trovano in una palazzina di piazza Mazzini, davanti all’ex ospedale di Marsciano. All’interno lavorano educatori professionali: «Il progetto non è di natura sanitaria, è di natura socio-educativa: queste persone non hanno bisogno di accudimento in senso sanitario specifico», sottolinea Calzuola.
Finanziamento Il Comune di Marsciano lo scorso 30 giugno ha attinto ai fondi del Pnrr. L’importo totale è di 715 mila euro e comprende tre azioni: autonomia abitativa, inserimento lavorativo con tirocini formativi e alfabetizzazione informatica. In questo ambito, spiega l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Marsciano Simona Montagnoli, rientrano anche il reperimento degli spazi, la messa in sicurezza e la dotazione di domotica degli immobili, realizzati a misura di persona con disabilità. «L’amministrazione, non disponendo di immobili comunali, ha avuto l’opportunità di recuperare un immobile storico in disuso da anni e lo ha acquistato».
Gestione L’amministrazione ha concesso l’affidamento alla cooperativa Nuova Dimensione, a Polis cooperativa sociale e a Frontiera lavoro. Questi, fino al termine del progetto, seguiranno la gestione dei due nuclei abitativi e l’inserimento lavorativo dei 12 utenti. I beneficiari, residenti negli otto comuni della Zona sociale 4, sono stati selezionati attraverso un avviso pubblico e sono stati coinvolti in un percorso personalizzato di autonomia abitativa, lavorativa e relazionale.
Obiettivo «Il Cohousing lo abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione – spiega l’assessora Montagnoli -. Loro avevano ottenuto i fondi Pnrr del 2022 ma poi avevano rinunciato alla sua realizzazione. Sollecitati dal ministero, noi abbiamo deciso di dar vita a questo progetto di comunità». Sulla possibilità di trasformare il progetto pilota in uno continuativo, la presidente della cooperativa Nuova Dimensione sottolinea che la Zona sociale 4 sta «lavorando per far sì che possa continuare a vivere». A confermare tale impegno, infine, anche Montagnoli che specifica: «Stiamo lavorando per poter dare continuità al progetto con i finanziamenti che troviamo di volta in volta. Il nostro obiettivo è mantenerlo vivo».
