Currently set to Index
Currently set to Follow
sabato 6 marzo - Aggiornato alle 02:03

A Magione il tasso di positività più alto dell’Umbria, ordinanza per ridurre rischio affollamento

Nel comune 12,97 contagi ogni mille abitanti. Il sindaco aumenta da 10 a 15 i metri quadri per ogni utente all’interno dei negozi

Un infermiere (©Fabrizio Troccoli)

di Dan Bo.

Da 10 a 15 metri quadri per ogni cliente, così da ridurre il rischio di contagio. Con un tasso di positività arrivato a quota 12,97 ogni mille abitanti – attualmente il più alto dell’Umbria – il sindaco di Magione Giacomo Chiodini ha emesso un’ordinanza, che sarà valida fino al 31 gennaio, per cercare di contenere il rischio affollamento negli spazi commerciali. In particolare il provvedimento (il primo del genere adottato in Umbria) prevede un aumento da 10 a 15 metri quadri per ogni utente all’interno dei negozi e nasce dal «continuo aggravarsi della situazione epidemiologica in questi primi giorni dell’anno».

I dati Gli attualmente positivi mercoledì erano 192 a fronte dei 175 delle 24 ore precedenti; 11 invece i decessi dall’inizio dell’emergenza e 174 le persone in isolamento, con 18 ricoveri dei quali due in terapia intensiva. Negli ultimi mesi l’epidemia a Magione ha avuto un andamento solo parzialmente sovrapponibile a quello del resto della regione: dalla metà di novembre fino a pochi giorni prima di Natale gli attualmente positivi sono passati da 168 a 19; poi la curva si è impennata fino ai 192 di mercoledì. Nei primi giorni di gennaio il sindaco ha collegato i numeri a «piccoli ma diffusi focolai familiari presenti in quasi tutto il territorio comunale».

L’ordinanza «Gli esercenti – spiegano dall’amministrazione – che ringraziamo per l’impegno di questi mesi, dovranno aggiornare le comunicazioni poste all’esterno e recanti il numero di persone ammesse all’interno secondo i nuovi paramenti più restrittivi. Per i locali con superficie uguale o inferiore a 40 metri quadrati l’ingresso rimane limitato a una sola persona alla volta. La sanzione prevista nel caso in cui all’interno dovessero essere registrate più persone di quanto stabilito è di 400 euro».

Il lutto Intanto in paese è grande la commozione per la morte di Rolando Rosati, 82 anni, titolare di un supermercato di corso Marchesi conosciuto da tutta la cittadina. Rosati, di cui mercoledì si sono celebrati i funerali, lascia la moglie Luciana, i figli Alessandro e Leonardo e un nipote. «Un’altra triste perdita per la nostra comunità – scrive il Comune – una figura che ha fatto parte della quotidianità di più generazioni ci ha lasciati».

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.