Ultimi giorni per i presepi viventi di Ficulle e Acquasparta. Sono in programma per il 6 gennaio gli appuntamenti conclusivi di due tra i più significativi presepi dell’Umbria che durante le festività hanno incantato grandi e piccini con allestimenti realizzate da decine di persone .
Ficulle A Ficulle il presepe coinvolge tutto il borgo medievale e il giorno della Befana la rappresentazione sarà sul tema I re magi, luce e pace nella notte. Il presepe, con tanto di rievocazione degli antichi mestieri, sarà visitabile a partire dalle 17.45 e si svilupperà dalla Porta del sole, attraverso la rocca e le vie lungo le mura medievali, fino alle ex prigioni dove verrà proposta la rappresentazione della natività. Inoltre, per l’occasione sarà allestito anche il mercatino Melodie, profumi e…sapori di cose preziose e della nostra terra dove si potranno trovare prodotti di artigianato realizzati dagli stessi ficullesi e della gastronomia locale. La rappresentazione nel giorno dell’Epifania sarà accompagnata dall’esibizione degli zampognari. Le tematiche scelte per il presepe sono ispirate agli attentati di Parigi del 13 novembre. «Alla malvagità degli uomini – spiegano gli organizzatori – assimilabile al buio e alle tenebre, noi opponiamo Gesù che offre costantemente all’uomo la vita, la speranza e, quindi, la luce».
Acquasparta Fino al 6 gennaio, ad Acquasparta, prosegue Presepi nel borgo, evento itinerante che si dipana tra varie postazioni tematiche allestite nei luoghi più simbolici, nelle strade e nei vicoli del paese. Ultima messa in scena, mercoledì 6 gennaio, nel giorno dell’Epifania, per il presepe vivente della parrocchia di Santa Cecilia di Acquasparta. La rievocazione della natività di Gesù a Betlemme sarà, infatti, riproposta nelle vie di uno dei borghi più belli d’Italia e, alcune scene, a palazzo Cesi. Oltre cento i figuranti impegnati nella rappresentazione degli episodi più noti della vita di Cristo oltre che nell’interpretazione di antichi mestieri e attività del mondo agricolo-pastorale. La particolarità della rappresentazione sta anche nel fatto che Gesù bambino, Giuseppe e Maria sono interpretati di volta in volta da diverse famiglie che hanno recentemente battezzato i loro figli. «Il presepe vivente di Acquasparta – ha dichiarato don Alessandro Fortunati, parroco della chiesa di Santa Cecilia – è il frutto del lavoro e della dedizione di tante persone che, attraverso questa rappresentazione, desiderano offrire a chi visita il presepe il vero messaggio del Natale. In questa prospettiva, le offerte che stiamo raccogliendo saranno utilizzate soprattutto per aiutare i poveri del nostro paese».
