di C.F.
Nel borgo umbro più caro al Papa la prima mostra dedicata a San Carlo Acutis. Sarà inaugurata a Cascia il prossimo 8 novembre l’esposizione “Sentieri eurcaristici. Miracolo! Il cielo sulla terra” che, attraverso 24 pannelli illustrativi, «racconta i miracoli eucaristici che Carlo stesso aveva raccolto, studiato e digitalizzato prima della sua morte nel 2006». Curata da Eraldo marini e allestita nella basilica inferiore di Santa Rita, l’esposizione porta a Cascia anche una reliquia di San Carlo Acutis, un frammento del suo polmone, racchiuso in una teca in metallo dorato, segno della sua offerta d’amore a Dio.
Una nota della Fondazione Santa Rita ricorda che «il progetto dei miracoli eucaristici nel mondo nacque da un’intuizione di Carlo, allora adolescente, che decise di catalogare i segni straordinari dell’Eucaristia servendosi del linguaggio digitale». Come noto, Acutis prima di morire nel 2006 ha realizzato e messo online un sito multilingue «che documenta oltre 180 miracoli riconosciuti in tutto il mondo».
A considerare la mostra «un grande dono» è direttamente la mamma di San Carlo Acutis, Antonia Salzano, secondo cui l’iniziativa «continua il sogno di Carlo di far conoscere al mondo la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia: Carlo diceva che davanti a un concerto si fanno file lunghissime, ma non davanti al tabernacolo, che chiamava “la Gerusalemme sotto casa”. Avere oggi la mostra a Cascia, luogo tanto caro a lui e alla sua devozione per Santa Rita, è un segno di grazia e di speranza che invita tutti a riscoprire la fede e a mettere Dio al centro della propria vita», ha detto la mamma del giovane recentemente canonizzato.
La mostra di Cascia è anche un’occasione per rinsaldare «il legame spirituale tra San Carlo Acutis e Santa Rita, due figure accomunate dalla stessa forza dell’amore vissuto come dono», spiega una nota della Fondazione della Santa, mentre la badessa del monastero di Cascia, madre Maria Grazia Cossu, ha sottolineato che «accogliere l’opera e il pensiero di Carlo nel santuario di Santa Rita è per noi motivo di profonda gioia», perché i due santi, «in tempi diversi, hanno testimoniato la bellezza della fede vissuta con semplicità e coraggio».
L’allestimento, che pure è curato da Marini, di professione grafico e designer, prevede la realizzazione di un percorso composto da 24 pannelli dorati disposti lungo i corridoi della basilica inferiore, mentre al centro due colonne scenografiche introducono la teca che custodisce la reliquia del santo. Ogni pannello è accompagnato da un Qrcode che rimanda al sito originale ideato da Carlo, consentendo di approfondire la storia dei miracoli eucaristici e di scoprire come il mistero divino si manifesti ancora oggi nel mondo.
