Argentero a Castelluccio in una scena di Copperman (tratta da Facebook About Umbria)

di Chia.Fa.

Per 50 mila euro Spoleto, Piediluco e Castelluccio al cinema con Luca Argentero. «È l’Umbria la vera protagonista di Copperman», ripetono tanto Caterina Caripinella a capo di Eliofilm, tanto la presidente Catiuscia Marini, prima della proiezione speciale del film diretto da Eros Puglielli, che l’estate scorsa è stato interamente girato in Umbria, «scene interne comprese».

Videomessaggio da Argentero Circa 400 le persone che hanno partecipato all’evento del Nuovo-Menotti, dove era atteso anche Argentero che, però, alla vigilia ha disdetto, inviando in compenso un video messaggio: «Mi piacerebbe essere lì con voi, purtroppo impegni di lavoro mi tengono lontano, ma grazie per l’aiuto che ci avete dato, spero che vedrete nella vostra città quel pizzico di magia che c’è anche in Copperman». In sala, comunque, c’è Puglielli che dietro la macchina da presa ha visto  «Spoleto come una città dotata di una una grazia particolare, dove nulla è lineare e prevedibile, come in Copperman», la storia di Anselmo, un bimbo e poi un uomo autistico che di notte si trasforma in un supereroe, l’uomo di rame appunto, per combattere piccoli e grandi delinquenti. «Argentero si è davvero innamorato di Anselmo, che è – ha detto Puglielli – un vero eroe contemporaneo». Di «fiaba coraggiosa» parla, invece, Carpinella che ha prodotto Copperman e a 12 giorni dall’uscita nelle sale, «nonostante una piccola distribuzione», registra «un riscontro di pubblico e critica superiore alle aspettative, mentre tante persone, che hanno un figlio come Anselmo, ci hanno ringraziato per il film».

Per 50 mila euro al cinema Il supereroe autistico interpretato da Argentero aiuta i più deboli tra il Pian Grande di Castelluccio e Castel San Felice (Sant’Anatolia di Narco), Piediluco (Terni) e le colline di Castel Ritaldi, oltreché nel centro storico di Spoleto, set principale coi vicoli di zona corso Garibaldi e il ponte della Ponzianina, piazza Mentana e via San Carlo: «È un momento importante per la città – ha detto il sindaco De Augustinis – che è fiera di vedersi al cinema». La produzione di Copperman, comunque, è stata agganciata dalla Regione, «con la film commission, che ci ha dato – ha detto Paparelli – soddisfazioni importanti, penso a Don Matteo ma anche a Sara e Marti girato a Bevagna»: l’operazione è costata circa 50 mila euro e vale una trentina di scene, «ma nei borghi che trasformiamo in set – dice Paparelli – registriamo un incremento delle presenze che oscilla tra il 20 e il 25 per cento». A ribadire è anche la Marini, secondo cui «è importante privilegiare questo metodo di promozione turistica per l’Umbria piuttosto che puntare sulla promozione canonica: con produzioni televisive o cinematografiche, oltre a produrre cultura, si ottengono risultati importanti e a Spoleto con Don Matteo ne sapete qualcosa».

@chilodice

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